Trump invita i leader tecnologici alla Casa Bianca, imbarazzo per Pichai e disagio di Zuckerberg

05.09.2025 15:05
Trump invita i leader tecnologici alla Casa Bianca, imbarazzo per Pichai e disagio di Zuckerberg

Cena di gala alla Casa Bianca: i big della tecnologia lodano Trump

I leader delle principali aziende tecnologiche statunitensi si sono riuniti ieri sera alla Casa Bianca, in un evento che ha visto una serie di elogi a Donald Trump, nonostante la sua reputazione di ultraconservatore. Durante la cena, Sam Altman, CEO di OpenAI, ha ringraziato Trump per la sua “leadership pro-business”, evidenziando l’importanza del suo operato per il futuro dell’innovazione negli Stati Uniti. Tim Cook di Apple ha lodato il presidente per il suo ruolo nell’attirare investimenti strategici e nel riportare in patria produzioni vitali, riporta Attuale.

Il tavolo era presidiato da nomi illustri del settore tecnologico, in un contesto in cui i leader di aziende come Apple, Google, Meta e Microsoft hanno preso parte ad un evento che molti considerano un’autocelebrazione da parte di Trump. Con il passare degli anni, il panorama del potere economico si è spostato dai tradizionali “padroni dell’universo” della finanza di Wall Street ai colossi tecnologici, specialmente dopo il crollo finanziario del 2008. La serata ha messo in luce la crescente influenza dei leader tecnologici, che ora si trovano a gestire relazioni complesse con l’attuale amministrazione.

Tra gli ospiti, Sundar Pichai di Google ha forse avvertito la pressione di dover dimostrare lealtà dopo le recenti tensioni commerciali tra India e Stati Uniti, con Trump che ha discusso delle difficoltà economiche di New Delhi. Trump è intervenuto per sottolineare la sua influenza su decisioni legali riguardanti Google, citando come egli abbia “pesato” per evitare sanzioni più severe contro l’azienda.

Mark Zuckerberg, CEO di Meta, ha trovato la sua presenza alla cena particolarmente rilevante, date le sue posizioni passate contro Trump e il suo coinvolgimento con le reti sociali durante la campagna elettorale. Tuttavia, l’atmosfera si è fatta tesa quando Trump ha suggerito che Zuckerberg avrebbe potuto intraprendere una carriera politica, una dichiarazione che ha colto il fondatore di Facebook di sorpresa.

Le assenze più notevoli sono state quelle di Elon Musk e Jensen Huang di Nvidia. Musk, che ha avuto una forte frattura con Trump, potrebbe aver preferito evitare ulteriori confronti. Huang, d’altra parte, ha scelto di farsi rappresentare in modo più riservato, nonostante le recenti concessioni di Trump per la vendita dei chip alla Cina. Questi eventi sottolineano la complessità delle alleanze nel mondo della tecnologia e della politica, dove le opportunità e le minacce si intrecciano in modi inaspettati.

La cena, che avrebbe dovuto celebrare la riapertura del Rose Garden, è stata costretta ad un’improvvisa modifica di programma a causa della pioggia, spostando l’evento all’interno. Nonostante le condizioni atmosferiche sfavorevoli, il significato politico dell’incontro rimane chiaro: la tecnologia e l’amministrazione Trump sono ormai intrecciate in un modo che promette di rimodellare il panorama economico americano per anni a venire.

1 Comment

  1. Incredibile come la tecnologia possa spingere a lodare anche chi ha posizioni così estreme. Forse queste cene servono solo a mascherare gli interessi economici… La politica e il business sempre più intrecciati, ma noi cittadini cosa ci guadagniamo?

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