Accordo tra Stati Uniti e Russia sulla sospensione delle sanzioni: Kiev critique e bombardamenti a Zaporizhzhia
In un clima di crescenti tensioni, l’amministrazione Trump ha annunciato un accordo con Mosca per la sospensione delle sanzioni sul diesel russo, scatenando la reazione di Ucraina e Unione Europea. Le discussioni, avvenute a Miami, hanno visto la delegazione ucraina esprimere una forte insoddisfazione, con il presidente Volodymyr Zelensky che ha dichiarato di sentirsi «usato come copertura» durante i colloqui, riporta Attuale.
Due giorni di colloqui si sono conclusi bruscamente dopo che l’uscita della delegazione ucraina è stata preceduta da un annuncio shock sulla revoca delle sanzioni, che ha portato a un’escalation delle ostilità. Durante il secondo giorno, mentre Trump e Putin celebrevano l’accordo, Zaporizhzhia ha subito attacchi aerei russi che hanno causato almeno 15 vittime, tra cui tre bambini.
Stando alle fonti, la delegazione guidata da Kyrylo Budanov ha faticato a credere che gli americani sarebbero realmente avanzati con la sospensione delle sanzioni. Un alto funzionario ucraino ha rivelato che «sembrava una trappola», mentre Zelensky ha esposto pubblicamente la sua delusione nei confronti degli alleati occidentali, affermando che ci si attendeva un trattamento più equo.
Le tensioni aumentano ulteriormente con le dichiarazioni di funzionari statunitensi, che avvertono Kiev di non danneggiare i consumatori americani con attacchi alle raffinerie russe. Il messaggio è chiaro: Washington auspica una de-escalation, ma richiede che Ucraina fermi le sue azioni offensive contro le strutture di Mosca.
I colloqui hanno anche portato alla questione della condivisione di informazioni di intelligence. Alcuni report suggeriscono che Witkoff e Kushner abbiano minacciato di interrompere il supporto americano in caso di ulteriori insuccessi da parte di Kiev. Sebbene questa versione sia stata smentita da fonti americane, la pressione è evidente.
Nonostante gli eventi a Miami, Witkoff ha descritto le discussioni come «costruttive» e ha pianificato un possibile ritorno a Mosca nelle prossime settimane. Tuttavia, l’analisi di Kiev suggerisce che l’esito delle trattative non abbia risolto i problemi strutturali e, anzi, possa aver favorito più il dialogo tra Washington e Mosca.
In Ucraina, i bombardamenti continuano a mietere vittime. Ultimamente, la guerra ha lasciato segni pesanti, con almeno 19 morti e 39 feriti in recenti attacchi russi, mentre gli obiettivi ucraini continuano a colpire installazioni in territorio russo.
L’Unione Europea ha reagito in modo critico all’accordo. Kaja Kallas, Alta rappresentante dell’UE, sottolinea come la sospensione delle sanzioni rappresenti un’entrata finanziaria vitali per sostenere la guerra russa. Domani, i ministri degli Esteri europei discuteranno di un nuovo pacchetto di sanzioni contro le forze armate russe.