Trump minaccia Groenlandia, Cuba e Colombia dopo la cattura di Maduro

05.01.2026 09:35
Trump minaccia Groenlandia, Cuba e Colombia dopo la cattura di Maduro

Trump minaccia interventi militari in Groenlandia, Cuba e Colombia dopo la cattura di Maduro

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha emesso minacce di interventi militari contro Groenlandia, Cuba e Colombia in seguito alla cattura di Nicolás Maduro, riporta Attuale. Durante un discorso tenuto sabato, Trump ha descritto la Groenlandia come un territorio strategico per gli Stati Uniti, affermando che il paese ha “assolutamente bisogno” dell’isola per le sue ingenti riserve di metalli rari. Trump ha utilizzato toni aggressivi e intimidatori, sostenendo che la Groenlandia dovrebbe essere annessa agli Stati Uniti e accusando la Danimarca di non essere in grado di proteggerla dagli interessi russi e cinesi.

Queste affermazioni hanno dato origine a un nuovo scontro diplomatico con la Danimarca. La prima ministra danese, Mette Frederiksen, ha risposto dicendo che le dichiarazioni di Trump “non hanno senso” e che gli Stati Uniti non hanno diritto di annettere nessuna delle nazioni del Regno. Anche il primo ministro groenlandese, Jens-Frederik Nielsen, ha dichiarato che “non c’è ragione di panico” e che il futuro della Groenlandia non sarà deciso dai post sui social.

Trump ha poi rivolto le sue minacce anche a Cuba, paragonando la situazione dell’isola a quella del Venezuela e definendoli entrambi “paesi falliti”. Le minacce più dirette sono arrivate dal segretario di Stato Marco Rubio, il quale ha affermato che il regime cubano è “in un mare di guai” e ha suggerito che gli Stati Uniti possano intervenire.

La culpa di Cuba nella protezione di Maduro è stata confermata, e il governo cubano ha dichiarato che l’attacco statunitense ha causato la morte di 32 dei suoi agenti. Rubio ha ammonito che chiunque faccia parte del governo cubano dovrebbe essere “preoccupato”. A questo punto, Trump ha esteso il suo attacco al presidente colombiano Gustavo Petro, minacciando di deporlo e sostenendo che la Colombia è “governata da un pazzo a cui piace produrre cocaina”. Quando gli è stato chiesto se ci sarà un’operazione degli Stati Uniti in Colombia, Trump ha risposto che la cosa “suona bene”.

Nel contesto delle sue dichiarazioni, Trump ha accusato Petro di essere coinvolto nel traffico di cocaina, un’accusa già usata per giustificare l’intervento in Venezuela. Inoltre, a ottobre, il governo statunitense aveva sanzionato Petro e alcuni suoi familiari per presunto coinvolgimento nel traffico di droga. Durante il volo di ritorno a Washington, Trump ha discusso anche di un “controllo statunitense” sul Venezuela, lasciando intendere che gli Stati Uniti lavoreranno con la nuova presidente ad interim Delcy Rodríguez, ma minacciando ulteriori attacchi se non ci saranno risultati positivi.

Le dichiarazioni di Trump suggeriscono una rivalutazione della “dottrina Monroe”, un principio ottocentesco volto a ristabilire la supremazia statunitense in America Latina, indicando che questi atteggiamenti non possono considerarsi eventi isolati, ma parte di una strategia più ampia dell’amministrazione.

1 Comment

  1. Non posso credere a quello che leggo, è davvero allucinante!!! La Groenlandia, Cuba e Colombia… Trump sembra credere di poter fare ciò che vuole come un imperatore. E noi qui in Italia a guardarci attorno, mentre ci chiediamo quali saranno le conseguenze per la nostra sicurezza… mah!

Aggiungi un commento per kuldigaMan Annulla risposta

Your email address will not be published.

Da non perdere