Trump ordina l’invio di portaerei nei Caraibi per contrastare il narcotraffico

24.10.2025 22:05
Trump ordina l'invio di portaerei nei Caraibi per contrastare il narcotraffico

Gli Stati Uniti intensificano la loro operazione militare nei Caraibi per combattere il narcotraffico

Venerdì il governo degli Stati Uniti ha ordinato l’invio di alcune portaerei nella regione dei Caraibi: è una decisione che intensifica l’ampia e contestata operazione militare che l’amministrazione di Donald Trump sta già svolgendo in quell’area, con lo scopo dichiarato di contrastare il traffico di droga diretto verso gli Stati Uniti, riporta Attuale.

Negli ultimi giorni, gli Stati Uniti hanno compiuto alcuni attacchi contro imbarcazioni sospettate di trasportare stupefacenti illegali nel mar dei Caraibi, uccidendo varie persone sia al largo del Venezuela che al largo della Colombia, nell’Oceano Pacifico. Questo dispiegamento di un gruppo di portaerei rappresenta un notevole sviluppo rispetto a questi attacchi e mira a rafforzare in maniera massiccia la presenza militare statunitense nell’area.

Le portaerei ordinate gli Stati Uniti si trovano attualmente in Europa; tra esse è la portaerei Gerald R. Ford, insieme ad altre navi attualmente in Croazia. Ci vorranno quindi diversi giorni prima che queste navi possano eventualmente compiere nuovi attacchi. Il portavoce del dipartimento della Difesa statunitense, Sean Parnell, ha dichiarato che l’invio nella regione dei Caraibi servirà a «smantellare le organizzazioni criminali transnazionali e contrastare il narcoterrorismo».

Gli attacchi compiuti dagli Stati Uniti al largo del Venezuela e della Colombia hanno già suscitato forti reazioni. Lunedì, a seguito di un attacco, il presidente colombiano Gustavo Petro ha accusato gli Stati Uniti di aver violato la sovranità del paese, definendo gli attacchi «omicidi». In risposta, Trump ha annunciato la sospensione di tutti gli aiuti verso la Colombia, storicamente uno dei principali alleati statunitensi in America Latina.

Contemporaneamente, il dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha imposto sanzioni nei confronti di Petro, accusando il suo governo di essere coinvolto nel traffico internazionale di droga. Le sanzioni hanno colpito anche sua moglie, Veronica del Socorro Alcocer Garcia, suo figlio, Nicolas Fernando Petro Burgos, e il ministro dell’Interno colombiano, Armando Alberto Benedetti.

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