Trump annuncia il ritiro delle truppe dagli stretti: “Non c’è motivo di restare”
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato ieri, 31 marzo 2026, in una conferenza stampa alla Casa Bianca, che le forze americane potrebbero lasciare la regione entro due o tre settimane. “Penso che tra due o tre settimane ce ne andremo, perché non c’è motivo per noi di restare”, ha affermato Trump, rimarcando la problematicità della situazione nello stretto.
Secondo il presidente, il tema della sicurezza è relativo, con possibilità di attacchi da parte di miliziani che potrebbero utilizzare mine o armi da fuoco. “Guardate, il problema con lo stretto… un tizio può prendere una mina, lanciarla in acqua e dire: ‘Oh, non è sicuro’. Non è come eliminare un esercito, o un intero paese”, ha spiegato Trump, sottolineando la volatilità del contesto. “Tutto questo non fa per noi. Sarà per la Francia, sarà per chiunque stia usando lo stretto”, ha aggiunto.
Il presidente ha continuato dicendo che, nonostante le difficoltà, c’è ottimismo, affermando che quando le forze americane si ritireranno, “probabilmente sarà tutto risolto”. Ha anche menzionato il transito di un numero considerevole di navi nella zona, lasciando intendere che la situazione potrebbe migliorare.
Queste dichiarazioni giungono in un momento in cui gli Stati Uniti stanno riconsiderando il loro impegno militare in regioni strategiche, mentre la tensione globale continua a influenzare le dinamiche di sicurezza. La reazione della comunità internazionale e delle forze alleate rimane ora in attesa, poiché la decisione di Trump potrebbe avere effetti significativi sulla stabilità regionale, riporta Attuale.