“Truppe in Ucraina se Mosca sfonda il fronte”: caos dopo le parole di Marcon

03.05.2024
"Truppe in Ucraina se Mosca sfonda il fronte": caos dopo le parole di Marcon
"Truppe in Ucraina se Mosca sfonda il fronte": caos dopo le parole di Marcon

Il presidente francese torna a profilare ancora la possibilità di inviare truppe europee in supporto a Kiev nel caso il fronte ucraino fosse sfondato dalle truppe russe. Salvini: “Mai un soldato italiano a morire a nome di Macron”

La guerra in Ucraina, e l’avanzata russa, continua ad agitare le cancellerie europee. Ed è ancora il presidente francese Macron a tornare a parlare di possibile coinvolgimento diretto nella guerra da parte della Francia e della Ue. Lo fa con un’intervista al settimanale “The Economist”. 

“Se i russi dovessero sfondare le linee del fronte, se ci fosse una richiesta ucraina – cosa che oggi non avviene – dovremmo legittimamente sollevare la questione dell’invio di truppe” ha detto Macron al settimanale britannico.

“Escluderlo a priori significa non imparare la lezione degli ultimi due anni, in cui i Paesi della Nato si sono inizialmente rifiutati di inviare carri armati e aerei in Ucraina prima di cambiare idea” ha aggiunto il presidente francese. 

Macron ha poi chiarito che “la Russia è ormai diventata una potenza che investe massicciamente in armamenti di tutti i tipi e che non rispetta il diritto internazionale ed è ormai una minaccia per la sicurezza di tutti gli europei”. 

E la seconda volta che l’inquilino dell’Eliseo parla concretamente dell’invio di truppe sul campo di battaglia, circostanza che preluderebbe a un coinvolgimento della Ue e della Nato nel conflitto con la Russia. La prima era stata lo scorso 26 febbraio, nel corso della Conferenza di Parigi sull’Ucraina. In quel caso Macron parlò proprio di “un invio di truppe occidentali” che in futuro “non può essere escluso”. Una dichiarazione che era seguita dall’evidenza che Parigi era pronta a tutto pur di non fare vincere Putin: “Faremo tutto quello che c’è da fare affinché la Russia non possa vincere questa guerra”, aveva detto Macron, aggiungendo che “per raggiungere quest’obiettivo, tutto è possibile”. 

La replica sarcastica di Mosca e le altre reazioni politiche 

E sulle parole di Macron arriva anche il commento sarcastico delle autorità russe. “Le dichiarazioni del presidente francese Emmanuel Macron, che è tornato a ipotizzare l’invio di truppe in Ucraina, sono in qualche modo legate ai giorni della settimana”. È il commento, raccolto dalla Tass, l’agenzia di stampa governativa russa, della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. “Apparentemente, questo ha qualcosa a che fare con i giorni della settimana, questo è il suo ciclo”, ha affermato la portavoce.

E, a stretto giro, arriva anche il tweet di Matteo Salvini. “Mai un soldato italiano a morire nel nome di Macron. Io la penso così”. Lo scrive su X il vicepremier e ministro dei Trasporti. Sorvola invece sulla dichiarazione il ministro degli Esteri Tajani che afferma di “stare lavorando per una pace giusta”.

Quel che è certo è che il fronte in ucraina diventa giorno dopo giorno più critico. “Solo nel mese di aprile, i russi hanno utilizzato più di 300 missili di diverso tipo, quasi 300 droni e più di 3.200 bombe aeree guidate contro l’Ucraina. Le nostre città, da Sumy a Odessa, Dnipro, Kharkiv, Donetsk, Mykolaiv, Kherson, soffrono questo vile terrore ogni giorno e ogni notte” scrive su Telegram il premier ucraino Volodymyr Zelensky. E sale l’inquietudine per l’annunciata offensiva di Mosca entro l’estate. 

Fonte: Today

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