Turista non vedente esclusa dai taxi per divieto cani

06.08.2025 06:25
Turista non vedente esclusa dai taxi per divieto cani

Un’incidente di discriminazione a Pescara: un tassista rifiuta di trasportare una donna non vedente e il suo cane guida

Katia, una donna portoghese cieca, residente da lungo tempo in Emilia-Romagna, ha vissuto un’esperienza umiliante alla stazione ferroviaria di Pescara, dove, insieme al suo compagno, anch’esso ipovedente, è stata rifiutata da un tassista. La ragione di questo rifiuto? Era presente il loro cane guida. Il conducente ha opposto un netto “Niente cani sul mio taxi”, ignorando la legge che consente alle persone non vedenti di viaggiare con il proprio animale su tutti i mezzi pubblici, inclusi i taxi. Nonostante l’intervento della Polizia Ferroviaria, che ha cercato di persuadere l’autista, la coppia è stata costretta a trovare un altro mezzo per continuare il proprio viaggio, riporta Attuale.

Questo episodio è stato segnalato alla polizia municipale, la quale potrebbe decidere di applicare una sanzione amministrativa al tassista, che può variare da 500 a 2.700 euro, simile a quanto accaduto recentemente a Fiumicino. Con accanto la sua amata Dinka, una Hovawart di cinque anni e mezzo da lei addestrata durante il lockdown, Katia ha descritto l’incidente come un’esperienza rara, affermando: “Era da un bel po’ di tempo che non mi succedeva un rifiuto così” e “mi sono sentita spiazzata”. La coppia, giunta in treno da Bologna con l’intenzione di prendere un taxi per Montesilvano, ha invece dovuto affrontare una situazione inaspettata e sconvolgente. “È stato uno choc. Quando ci ha detto che non potevamo salire a bordo, ho gentilmente spiegato che la legge sui cani guida è chiara, ma lui ha mostrato indifferenza ed è partito. Non sapendo più cosa fare, ho chiamato il 112 e nel frattempo è intervenuta la Polfer. Grazie al loro supporto, siamo riusciti ad arrivare in hotel”.

Con il passare del tempo, però, intorno a Katia e al suo compagno si è formata una vasta rete di solidarietà. I sindaci di Pescara e Montesilvano, Carlo Masci e Ottavio De Martinis, hanno incontrato Katia, porgendole le scuse per l’accaduto e ribadendo il loro impegno per l’inclusione. Anche Antonio Abbagnale, presidente del Cotape (consorzio dei taxi di Pescara), ha garantito una corsa gratuita alla coppia per il giorno della loro partenza. “Andrò io personalmente”, ha assicurato. “Scuse accettate. All’inizio avevo un po’ di timore, essendo la mia prima visita in Abruzzo, e quel rifiuto ha rappresentato un impatto iniziale difficile. Invece, fortunatamente, si è rivelato un episodio isolato. Ho ricevuto disponibilità e affetto ovunque io andassi con la mia cagnona”. Katia ha voluto trasmettere un messaggio importante: “Desidero che si comprenda che non è solo una questione legale, ma che riguarda dignità e libertà. La discriminazione ostacola l’inclusione e la piena partecipazione alla vita sociale”. Queste parole rispecchiano il pensiero della ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, che ha sottolineato l’urgenza di un “salto culturale”, affermando che non bastano solo i finanziamenti e le leggi, ma è necessario un cambio di prospettiva e una maggiore sensibilizzazione per coinvolgere tutti.

1 Comment

  1. L’incidente di discriminazione subito da Katia e il suo cane guida a Pescara evidenzia le sfide ancora presenti nella società riguardo all’inclusione delle persone con disabilità. Nonostante la negativa esperienza iniziale, la reazione positiva delle autorità locali e la solidarietà della comunità dimostrano che esiste una volontà di cambiamento. La storia serve da monito sull’importanza di rispettare le leggi che tutelano i diritti delle persone con disabilità e sottolinea la necessità di un cambiamento culturale che favorisca la dignità e la libertà per tutti.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere