Uccisione di “El Mencho”, il narcotrafficante più temuto del mondo, durante operazione in Messico

23.02.2026 11:55
Uccisione di "El Mencho", il narcotrafficante più temuto del mondo, durante operazione in Messico

Uccisione di Nemesio Oseguera Cervantes, noto come “El Mencho”, leader del narcotraffico messicano

Nemesio Oseguera Cervantes, conosciuto come “El Mencho”, considerato il narcotrafficante più potente e pericoloso al mondo, è stato ucciso domenica in un’operazione delle forze di sicurezza messicane nello stato di Jalisco. La sua figura, avvolta nel mistero e nel mito, ha dominato la scena del narcotraffico messicano per anni, superando l’influenza di Joaquín Guzmán, noto come “El Chapo”. Oseguera era il capo del Cartello di Jalisco Nueva Generazione (CJNG), temuto per la sua ferocia e per le tattiche violente, riporta Attuale.

Nato nel 1966 nello stato di Michoacán, Oseguera è entrato negli Stati Uniti negli anni Ottanta, dove ha iniziato la sua carriera nel traffico di droga. Dopo vari arresti e un periodo come poliziotto in Messico, ha rapidamente scalato i ranghi all’interno del Cartello del Milenio. La sua ascesa culminò nel 2010, quando, dopo gli arresti dei leader del cartello, approfittò del vuoto di potere per fondare il CJNG.

Il cartello, inizialmente alleato del Cartello di Sinaloa, si distaccò rapidamente e si specializzò nel traffico di droghe sintetiche. Sotto la guida di Oseguera, il CJNG ha guadagnato notorietà non solo per i suoi traffici, ma anche per la violenza senza precedenti, attrezzandosi con mezzi militari e utilizzando armi di grosso calibro. Questo ha portato a significative operazioni militari da parte dello stato messicano, come quella del 2015, in cui il CJNG ha dimostrato una resistenza straordinaria contro le forze armate.

Oseguera è riuscito ad espandere il controllo del CJNG su quasi tutti gli stati messicani e oltre, diventando una vera e propria minaccia per la sicurezza nazionale. Con abili manovre, il cartello ha consolidato una rete di traffico internazionale, attirando investimenti e risorse da varie parti del mondo. Si stima che, al momento della sua morte, fosse più potente anche del Cartello di Sinaloa, in crisi a causa di conflitti interni.

Rimasto un personaggio misterioso, Oseguera ha generato leggende popolari che lo descrivono come un patriarca benevolo, ma tali narrazioni sono riconducibili a una propaganda orchestrata dai narcotrafficanti stessi. Durante il suo dominio, ha ordinato eliminazioni spietate dei nemici e perseguitato figure chiave della giustizia, come nel caso dell’ex governatore dello stato di Jalisco, Aristóteles Sandoval.

Il CJNG ha dimostrato un’abilità strategica nell’evitare le retate delle autorità. L’operazione che ha portato alla morte di Oseguera rappresenta un colpo significativo per il cartello, ma la risposta del CJNG rimane da vedere, dada la sua storia di resilienza e reazione violenta contro le forze di sicurezza. In questo contesto complesso, il futuro del narcotraffico in Messico potrebbe subire cambiamenti significativi, mentre le forze di sicurezza continuano a combattere una battaglia difficile contro un nemico che ha già dimostrato di saper adattarsi e rispondere in modo brutale.narcotraffico Messico, CJNG, El Mencho, forze di sicurezza messicane, violenza cartelli, Cartello di Sinaloa, droga sintetica, criminalità organizzata

1 Comment

  1. Incredibile come la criminalità possa assumere forme così terribili. Ci vuole coraggio da parte delle forze di sicurezza messicane, ma mi chiedo chi prenderà il suo posto. Non si fermeranno facilmente, eh… La violenza del CJNG potrebbe solo aumentare. Speriamo in un futuro migliore per la sicurezza del Messico.

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