Vertice G7 in Canada: la presenza di Zelensky e l’appello agli alleati
Durante la seconda e conclusiva giornata del vertice G7 in Canada, Volodymyr Zelensky ha preso parte a importanti discussioni, venendo accolto dal primo ministro canadese Mark Carney, che ha annunciato nuove sanzioni contro la Russia. Zelensky ha partecipato attivamente a una sessione focalizzata sulla sicurezza dell’Ucraina, assieme agli altri leader del G7, riporta Attuale.
In programma c’era anche una riunione privata tra Zelensky e i leader di Francia (Emmanuel Macron), Italia (Giorgia Meloni), Germania (Friedrich Merz) e Regno Unito (Keir Starmer), ma quest’incontro è stato cancellato. Stando a quanto riportato, la sessione plenaria, che si è protratta oltre i tempi previsti, ha già trattato in modo dettagliato i temi principali all’ordine del giorno. Un incontro bilaterale con il presidente americano Donald Trump era previsto, ma è saltato a causa della partenza anticipata di Trump, il quale è tornato a Washington per monitorare la crisi tra Israele e Iran. Nonostante tutto, Zelensky ha lanciato un appello diretto al presidente Usa, sottolineando la necessità di utilizzare la sua influenza per fermare la guerra: «Dobbiamo continuare a chiedere al presidente Trump di usare la sua influenza per costringere Putin a porre fine a questa guerra».
Durante gli incontri, Zelensky ha fatto un forte appello ai partner internazionali, enfatizzando l’urgenza dopo un attacco missilistico russo su Kiev, definito «uno dei più gravi dall’inizio del conflitto». «Le nostre famiglie hanno vissuto una notte molto difficile», ha affermato nella conversazione con Carney. «È una grande tragedia per noi e abbiamo bisogno del sostegno dei nostri partner». Il presidente ucraino ha anche ribadito la disponibilità dell’Ucraina al dialogo per la pace e a un cessate il fuoco, ma ha messo in evidenza che «una forte pressione internazionale su Mosca è fondamentale affinché ciò possa avvenire».