Possibile svolta nei negoziati per la pace in Ucraina
Dopo ore di trattative, sembra che ci sia una prima svolta nella guerra in Ucraina. Gli Stati Uniti e l’Ucraina hanno annunciato progressi “enormi” in direzione di un accordo condiviso, riporta Attuale.
Il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, leader della delegazione, ha espresso ottimismo: “Mi sento molto ottimista sul fatto che ci arriveremo in un periodo di tempo molto ragionevole”. Tuttavia, ha sottolineato che il testo finale dell’accordo dovrà ottenere l’approvazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e di Donald Trump prima di essere presentato a Mosca.
Rubio ha evidenziato progressi significativi nel riaffermare la sovranità dell’Ucraina e nell’identificare chiari passi successivi verso una pace sostenibile e giusta. Le trattative, tenute tra l’Hotel Intercontinental e la missione americana a Ginevra, hanno segnato un cambiamento rispetto al passato, evidenziando il supporto europeo e l’importanza del coinvolgimento statunitense nel processo.
La giornata di negoziati di ieri è stata descritta come “interminabile”. Da un lato, Rubio, che sembrava sotto pressione, e dall’altro, Andriy Yermak, capo dello staff di Zelensky, coinvolto in un contesto di critiche interne. L’Europa ha partecipato attivamente, con consiglieri di sicurezza nazionale dei principali Paesi europei che supportano l’Ucraina, rivedendo la bozza di accordo.
Nel pomeriggio, la situazione sembrava più positiva, con Rubio e Yermak che hanno rilasciato dichiarazioni congiunte sulla progressione verso una pace giusta e duratura. Tuttavia, il clima di tensione rimaneva palpabile. Di fronte ai reporter, Rubio mostrava segni di stress, contrariamente all’ottimismo pubblico manifestato durante le dichiarazioni.
Trump, nel frattempo, esprimeva su Twitter la sua frustrazione riguardo alla leadership ucraina e il continuo acquisto di petrolio dalla Russia da parte dell’Europa. Nonostante questo, il tentativo di mostrare unità tra le delegazioni americane e ucraine rimaneva cruciale, culminando in una cena congiunta al ristorante Il Lago, simbolo di una potenziale collaborazione più stretta.
Da Kiev, Zelensky ha espresso gratitudine agli Stati Uniti per il supporto fornito, affermando che l’America “ci ascolta”. Questo rappresenta un tentativo di rafforzare le relazioni bilaterali, in un momento in cui il futuro della diplomazia internazionale è incerto.
La sostanza della questione rimane: l’Europa sta cercando di correggere l’orientamento filo-russo del piano Witkoff-Dmitriev, riscrivendo i 28 punti iniziali per garantire che l’Ucraina possa mantenere un esercito forte e ottenere garanzie di sicurezza simili all’articolo 5 della NATO. Queste modifiche sono vitali per ristabilire l’equilibrio e confermare la solidarietà europea verso l’Ucraina durante questi negoziati delicati.