Un accordo Netanyahu-Kushner sui militanti di Hamas, Dermer si dimette e si approva la pena di morte

11.11.2025 23:25
Un accordo Netanyahu-Kushner sui militanti di Hamas, Dermer si dimette e si approva la pena di morte

Accordo Netanyahu-Kushner su Hamas, ma nessun Paese accetta gli esuli

DALLA NOSTRA INVIATA
GERUSALEMME – La divisione effettiva di Gaza, con una parte sotto il controllo di Israele e l’altra governata da Hamas, diventa sempre più plausibile a causa del prolungato stallo del piano Trump, riporta Attuale.

Il primo nodo da sciogliere riguarda l’accordo che consentirebbe l’uscita di 100-200 combattenti di Hamas dai tunnel di Rafah. Un funzionario israeliano ha smentito notizie di un’intesa tra il premier Benjamin Netanyahu e Jared Kushner, consigliere e genero del presidente statunitense Donald Trump, atterrato domenica in Israele. Tuttavia, resta il problema che, ad oggi, nessun attore, inclusi Turchia e Qatar, si è mostrato disposto a farsi carico degli esuli.

In aggiunta, Axios ha riferito di un incontro segreto tra Yasser Abu Shabab, capo di una milizia anti-Hamas a Gaza, e Kushner presso il centro di monitoraggio del cessate il fuoco di Gaza a Kiryat Gat, dove Abu Shabab ha uomini attivi. Tuttavia, la situazione rimane critica.

A un mese da Sharm el Sheikh, il ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi ha dichiarato: “Stiamo ancora elaborando idee. Tutti vogliono che questo conflitto finisca, ma ci si chiede come far funzionare le cose”. Tuttavia, anche dopo la Fase Uno del piano, che includerà il recupero dei corpi di quattro ostaggi, permangono grandi incognite riguardanti i successivi passi e le questioni politiche e di sicurezza.

Secondo la testata israeliana Shomrim, gli Stati Uniti starebbero progettando di costruire una base militare al confine tra Israele e Gaza, che dovrebbe ospitare forze internazionali per il mantenimento del cessate il fuoco, con un progetto del valore di 500 milioni di dollari, già in fase di avvio per accogliere 20.000 soldati. Tuttavia, finora, nessun Paese contattato da Washington ha accettato di contribuire con un contingente.

La situazione umanitaria continua a deteriorarsi, con i civili a Gaza che vivono in condizioni insostenibili da oltre due anni. The Atlantic riporta che gli Stati Uniti stanno pianificando complessi residenziali per i palestinesi sfollati, che saranno controllati dallo Shin Bet, lungo la Yellow Line. Il progetto, denominato “Comunità Sicure Alternative”, è più avanzato rispetto alla nuova base, e ogni complesso includerà alloggi temporanei per circa 25.000 persone, un centro medico e una scuola. Il contratto con la società di ingegneria statunitense Tetra Tech per la bonifica delle aree interessate è già stato firmato.

Tuttavia, secondo quanto denunciato dall’UNICEF, Israele sta negando l’accesso a Gaza per beni essenziali, inclusi 1,6 milioni di siringhe per la vaccinazione dei bambini.

All’interno di Israele, il video del ministro della Sicurezza nazionale Ben Gvir, che festeggia l’approvazione della legge per la pena di morte ai terroristi un giorno prima dell’incontro con Kushner, ha suscitato grande attenzione. Se approvata, la legge si applicherà solo agli arabi che uccidono ebrei, escludendo i terroristi ebrei. Questo rappresenta un’importante vittoria per l’ultradestra messianica, complicando ulteriormente la situazione per Netanyahu, che ha appena perso Ron Dermer, suo stretto collaboratore e ministro degli Affari Strategici. Sebbene Dermer lasci il governo, continuerà a seguire alcune questioni, inclusi gli sforzi per gli Accordi di Abramo, agendo come inviato speciale del premier.

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