Alpinista condannato per omicidio colposo dopo la morte della compagna sul Grossglockner
In Austria, un alpinista è stato giudicato colpevole di omicidio colposo per la morte della sua compagna avvenuta durante la scalata del Grossglockner, la montagna più alta del paese, il 19 gennaio. I due, alpinisti non professionisti, stavano affrontando la salita di notte in condizioni estreme, con una temperatura di -8 °C. La donna, esausta, non è riuscita a proseguire e il compagno ha deciso di lasciarla temporaneamente per cercare soccorsi. Purtroppo, la vittima è morta assiderata poco dopo, riporta Attuale.
Il tribunale ha condannato l’alpinista, identificato come Thomas P., a cinque mesi di reclusione con pena sospesa e a una multa di 9.600 euro. La sentenza, emessa da un giudice esperto di alpinismo, ha evidenziato che Thomas P. ha agito con grave negligenza nei confronti della compagna, la quale era meno esperta e necessitava di assistenza. Il giudice ha ritenuto che avrebbe dovuto riconoscere i segnali di esaurimento e tornare indietro prima che la situazione diventasse critica.
Durante il processo è emerso un ulteriore dettaglio: un’ex compagna di Thomas P. ha testimoniato di un incidente simile nel 2023, in cui lui l’avrebbe abbandonata quando non riusciva più a proseguire a causa della stanchezza e delle vertigini, durante un’altra scalata sul Grossglockner.