Tragedia di caccia a Montegranaro: un morto a causa di un colpo di fucile
Un sabato di caccia si è trasformato in tragedia nella campagna di Montegranaro, dove Grigorev Vladislav Sergevich, un uomo di 42 anni di origini russe, è stato ucciso da un colpo di fucile alla gola durante una colluttazione con un cacciatore di 80 anni, Palmiero Berdini. L’incidente, avvenuto ieri mattina, è il culmine di una lite scoppiata a causa del rumore degli spari che avevano spaventato i cavalli di una struttura ricettiva nelle vicinanze, riporta Attuale.
La tragedia si è verificata poco dopo le 8, quando Berdini, in compagnia di amici, si era recato per una battuta di caccia alla volpe autorizzata dalla Provincia. A circa cento metri dalla struttura, Grigorev si è avvicinato al gruppo in preda alla rabbia per il disturbo causato dai colpi di fucile. Durante il confronto, avrebbe cercato di strappare il fucile dalle mani di Berdini, innescando una violenta colluttazione che ha portato all’esplosione del colpo fatale.
Dopo lo sparo, Berdini ha immediatamente allertato i soccorsi, ma per la vittima non c’è stato nulla da fare. I sanitari del 118, intervenuti sul posto, non hanno potuto far altro che constatare il decesso. I carabinieri di Fermo sono giunti anch’essi sulla scena per avviare le indagini necessarie a ricostruire la dinamica dell’accaduto, insieme ai vigili del fuoco e alle guardie venatorie.
Berdini, assistito dagli avvocati Rossano Romagnoli e Andrea Andrenacci, è attualmente indagato per omicidio volontario. Si è presentato spontaneamente in Procura per essere interrogato dal sostituto procuratore Marinella Bosi, che coordina le indagini. “Il mio assistito – ha dichiarato Romagnoli all’uscita dal Palazzo di Giustizia – è profondamente addolorato per quanto è successo, ma ha ribadito che si è trattato di un colpo partito accidentalmente. Ha anche consegnato il suo telefonino e gli indumenti indossati al momento dei fatti per consentire gli accertamenti del caso.”
Non è la prima volta che la vittima è coinvolta in incidenti con i cacciatori. Nel dicembre 2024, Grigorev aveva aggredito un cacciatore 60enne, colpendolo e derubandolo del fucile, dopo che gli spari avevano nuovamente spaventato i cavalli nella zona.