Un anno dopo le alluvioni, Valencia commemora le 229 vittime con funerali di stato

29.10.2025 15:15
Un anno dopo le alluvioni, Valencia commemora le 229 vittime con funerali di stato

Funerali di stato in Spagna per le vittime delle alluvioni di Valencia

Mercoledì, 29 ottobre 2025, si svolgerà una commemorazione simbolica a Valencia in onore delle 229 persone decedute nelle disastrose alluvioni del 2024. Il corpo di una delle tre persone ancora disperse è stato ritrovato e identificato solo la settimana scorsa, riporta Attuale.

Un anno dopo il disastro, le aree più colpite dalla calamità hanno fatto progressi verso la normalità, seppur lentamente. Ci sono voluti otto mesi affinché l’ultimo tratto della metropolitana venisse riaperto, evidenziando la complessità della ricostruzione e del ripristino dei servizi essenziali.

A ottobre, David Ramos, fotografo dell’agenzia Getty Images, ha visitato nuovamente i luoghi devastati e ha documentato la situazione attuale, offre uno spaccato visivo di quanto accaduto nel corso dell’anno.

Il dibattito pubblico in Spagna si concentra ora sulle modalità di gestione della ricostruzione e sull’impatto delle azioni (o ommissioni) del governo locale durante l’emergenza. Il presidente regionale, Carlos Mazón del Partito Popolare, è stato criticato per inadeguatezze nella risposta alla crisi; in particolare, la sua assenza il giorno del disastro ha suscitato indignazione. Diverse manifestazioni hanno chiesto le sue dimissioni, culminando in un evento recente che ha visto la partecipazione di decine di migliaia di persone.

Fino ad oggi, il governo di Mazón ha speso solo il 26% dei fondi stanziati per la ricostruzione, nonostante recenti rifornimenti dal governo centrale, che ha aggiunto sei miliardi di euro al piano di aiuti. Le inondazioni hanno lasciato 1.530 abitazioni dichiarate inabitabili su quasi 16mila danneggiate, e i danni materiali sono stimati in quasi 18 miliardi di euro, includendo centinaia di migliaia di veicoli distrutti o danneggiati.

Nonostante le criticità, il sistema di allerta meteorologica è stato migliorato, evidenziando una risposta più pronta e adeguata rispetto a quella del 2024, quando fu attivato troppo tardi.

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