Un atleta della nazionale italiana di orienteering muore durante una gara in Cina

12.08.2025 09:45
Un atleta della nazionale italiana di orienteering muore durante una gara in Cina

Tragedia agli World Games: muore Mattia Debortolis durante una gara di orienteering

Lunedì è deceduto a Chengdu, in Cina, Mattia Debortolis, un membro della nazionale italiana di orienteering, una disciplina che richiede di raggiungere, nel minor tempo possibile, diverse tappe fisse in un bosco utilizzando una bussola e una mappa. Debortolis si è sentito male mentre partecipava a una competizione dei World Games, una manifestazione internazionale che include sport non olimpici. Aveva 29 anni e risiedeva a Stoccolma, in Svezia, dove lavorava come ingegnere, riporta Attuale.

Le motivazioni dietro il malore del giovane atleta non sono ancora completamente chiare. Durante la gara, si è accasciato a terra e successivamente è stato trasportato in un ospedale nelle vicinanze, dove purtroppo è deceduto. Si sospetta che il suo malessere sia riconducibile alle temperature elevate, che durante gli eventi a Chengdu hanno superato i 40 gradi. «Le condizioni erano davvero estreme», ha dichiarato Roberto Pradel, presidente del comitato regionale trentino della Federazione Italiana Sport Orientamento (FISO), in un’intervista al Corriere della Sera.

Le competizioni di orienteering si svolgono generalmente in ambienti boschivi e vengono organizzate principalmente in primavera e in autunno, quando le condizioni climatiche sono più favorevoli. Durante l’estate, in particolare in Europa, molte di queste gare vengono programmate nel tardo pomeriggio per mitigare gli effetti delle temperature elevate, contribuendo a garantire la sicurezza degli atleti.

La tragedia di Mattia Debortolis ha suscitato dolore e tristezza in tutta la comunità sportiva italiana. Il suo impegno e la sua passione per lo sport resteranno nei cuori di molti, e la sua morte prematura solleva questioni importanti riguardanti la sicurezza degli atleti durante le competizioni in condizioni climatiche estremamente impegnative.

Le autorità competenti potrebbero essere chiamate a rivedere le normative relative all’organizzazione delle gare di orienteering e ad altri sport, per garantire che situazioni simili non si verifichino in futuro. La salute e il benessere degli atleti devono restare una priorità, e l’adeguamento delle misure precauzionali potrebbe risultare cruciale sia per evitare incidenti che per preservare la vita di chi si dedica a queste discipline.

Mattia Debortolis sarà ricordato non solo per il suo talento sportivo ma anche per il suo spirito combattivo e il suo amore per l’orienteering. Una perdita che colpisce non soltanto la famiglia e gli amici, ma anche tutta la comunità sportiva, che in queste ore si stringe attorno al suo ricordo.

1 Comment

  1. Incredibile, una tragedia del genere proprio durante una competizione… Rischi enormi per gli atleti, soprattutto con queste temperature!!! Spero che si prendano finalmente provvedimenti seri per proteggere la salute dei sportivi e non solo la loro performance. Una vera perdita per la comunità sportiva italiana…

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