Condanna per traffico di esseri umani nei Paesi Bassi
Un tribunale dei Paesi Bassi ha condannato a 20 anni di carcere Tewelde Goitom, noto anche come Amanuel Walid, accusato di essere a capo di una rete di trafficanti di esseri umani che torturava e sfruttava i migranti eritrei detenuti in Libia. Durante il processo, svolto a novembre e molto seguito nel paese, sono emerse testimonianze di violenze estreme, tra cui torture e stupri, oltre all’estorsione di denaro a danno dei migranti e delle loro famiglie, come condizione per consentire loro di partire, riporta Attuale.
Il tribunale ha esercitato la giurisdizione universale per perseguire tali crimini, nonostante le violenze siano avvenute in Libia, poiché alcune delle vittime avevano parenti nei Paesi Bassi cui era stato estorto denaro. Questo caso rappresenta uno dei pochi processi in Europa contro individui accusati di simili crimini legati al traffico di migranti.
Le condizioni nei centri di detenzione in Libia sono state ampiamente documentate, rivelando un sistema di abuso gestito in gran parte da individui collegati a milizie locali. La Guardia costiera libica, che intercetta i migranti e li riporta in Libia, è spesso in collusione con queste milizie. Nonostante le evidenti torture e maltrattamenti, il governo italiano ha mantenuto un accordo con la Guardia costiera libica, prevedendo finanziamenti e addestramento, iniziato nel 2017 sotto il governo di Paolo Gentiloni e successivamente rinnovato.
Incredibile come nel 2023 ci siano ancora queste disumane torture. E il governo italiano continua a fidarsi della guardia costiera libica come se nulla fosse… Quanto deve ancora succedere perché si prendano delle responsabilità? È veramente allucinante.