Giudice federale respinge causa di Trump contro Harvard per antisemitismo
A Boston, un giudice federale ha rigettato la causa intentata dall’amministrazione del presidente Donald Trump contro l’Università di Harvard, accusata di non aver adottato misure sufficienti per contrastare l’antisemitismo e proteggere gli studenti e il personale ebraico. La decisione del giudice evidenzia come il dipartimento di Giustizia non sia riuscito a dimostrare in maniera plausibile che l’operato dell’università fosse in violazione della legge, riporta Attuale.
Il dipartimento accusava Harvard di aver ignorato episodi di antisemitismo durante le manifestazioni a favore della Palestina nel 2023, sostenendo che l’università avesse discriminato il personale e gli studenti israeliani o di religione ebraica. Le controversie relative a queste manifestazioni avevano spinto la rettrice Claudine Gay a rassegnare le dimissioni.
Questa causa, presentata a marzo, si inserisce in una strategia più ampia voluta da Donald Trump volto a minare le fondamenta di alcune delle università più rinomate degli Stati Uniti, accusandole di essere troppo influenzate da ideologie progressiste. L’amministrazione Trump aveva anche deciso di sospendere 2,2 miliardi di dollari di fondi pubblici per la ricerca destinati a Harvard, una decisione successivamente dichiarata illegale da un giudice.
Il tentativo di Trump di attaccare Harvard e istituzioni simili sembra indirizzato verso un duplice obiettivo: ridurre la loro influenza politica e limitarne il finanziamento pubblico. Questa strategia solleva interrogativi su come possano rispondere le università a queste pressioni politiche, mentre il panorama educativo statunitense continua a evolversi in un clima di crescente polarizzazione.