Un messaggio misterioso in farsi trasmesso via radio dal 28 febbraio durante i bombardamenti in Iran

11.03.2026 09:25
Un messaggio misterioso in farsi trasmesso via radio dal 28 febbraio durante i bombardamenti in Iran

Messaggio misterioso trasmesso in farsi dopo l’inizio dei bombardamenti su Iran

La sera del 28 febbraio, mentre gli Stati Uniti e Israele avviavano le operazioni di bombardamento contro l’Iran, è stata avviata una trasmissione radio in farsi sulle frequenze a onde corte. Il messaggio, che ripeteva la parola «Tavajjoh!», cioè «Attenzione!», seguito da una serie di numeri, continua a essere trasmesso quotidianamente, due volte al giorno, riporta Attuale.

I radioamatori di tutto il mondo hanno velocemente notato la trasmissione, intuendo la sua potenziale importanza. Roberto, un radioamatore di Milano che ha preferito mantenere anonimo il suo cognome, ha commentato: «La prima cosa che abbiamo pensato è che il segnale fosse diretto in Iran». Conosciuto sui social come @shortwave78, è stato uno dei primi a registrare il messaggio.

Il messaggio è stato trasmesso da una Number Station, una stazione radio clandestina utilizzata principalmente durante la Guerra Fredda per inviare messaggi cifrati. Queste stazioni operano su frequenze elevate e possono essere ricevute a grandissime distanze, rendendo possibile l’ascolto anche con apparecchiature radio di basso costo. Tuttavia, solo chi possiede il codice di decifratura è in grado di interpretare il contenuto.

Le trasmissioni delle Number Station seguono uno schema standard: una frase iniziale che segna l’inizio del messaggio, seguita da lunghe stringhe numeriche che rappresentano messaggi cifrati. L’agente che riceve il messaggio annota i numeri, sapendo che solo lui ha la chiave per decifrarli.

Questo sistema di comunicazione, noto come “one-time pad”, risulta più sicuro rispetto ai moderni sistemi digitali, poiché la trasmissione è pubblica e non consente di identificare il destinatario. In passato, le Number Station erano utilizzate prevalentemente durante la Guerra Fredda ma, seppur in calo dal ’90, alcune continuano a operare in paesi come Russia, Polonia e Taiwan, attirando l’attenzione di numerosi radioamatori.

La nuova trasmissione in farsi, per la sua origine e le sue caratteristiche tecniche, ha sollevato l’interesse degli esperti. La Number Station è stata identificata come V32, e le due principali ipotesi sui suoi scopi sono: una comunicazione dall’interno dell’Iran verso l’esterno o un messaggio inviato dall’esterno all’Iran. Tuttavia, la comunità dei radioamatori dubita della prima opzione, soprattutto dopo che sono state registrate interferenze che suggerirebbero un tentativo di oscurare la trasmissione provenienti dall’Iran stesso.

Roberto commenta: «Il tipo di jamming utilizzato è quello che l’Iran impiega contro Radio Farda», una trasmissione in farsi sostenuta dagli Stati Uniti. Questo rende improbabile l’idea che l’Iran stia tentando di inviare un messaggio e ostacolarlo contemporaneamente.

Dopo un breve periodo di interferenza, la trasmissione ha cambiato frequenza, passando da 7.910 kHz a 7.842 kHz. La seconda ipotesi, considerata più plausibile, suggerisce che la trasmissione provenga dall’esterno e sia diretta verso l’Iran. Questa teoria spiegherebbe l’oscuramento del segnale da parte iraniana. Si sospetta che possa trattarsi di un’operazione di intelligence o di un tentativo da parte di gruppi di opposizione di comunicare all’interno dell’Iran durante il blocco di internet.

Per determinare la provenienza del segnale, i radioamatori stanno utilizzando sistemi di triangolazione, misurando i ritardi delle onde radio per identificare la posizione. I risultati indicano un’origine situata nell’Europa centrale, tra il nord Italia, l’ovest della Germania e il Belgio, anche se questa analisi rimane imprecisa.

Le trasmissioni della V32 avvengono due volte al giorno: alle 2 e alle 18, ora di Londra, con il messaggio che cambia regolarmente il giorno successivo.

1 Comment

  1. Ma che strano! Queste trasmissioni hanno un sapore di Guerra Fredda… Immagino che, in un mondo così connesso e digitale, ci siano ancora modi segreti di comunicare. Che inquietante sapere che qualcuno potrebbe ricevere messaggi misteriosi mentre noi viviamo le nostre vite normali! E che dire della posizione in Europa centrale? Sembra quasi un film di spionaggio. Che situazione complicata per l’Iran!

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