Un padre malato di demenza uccide la figlia a martellate a Castelnuovo Rangone

05.01.2026 06:55
Un padre malato di demenza uccide la figlia a martellate a Castelnuovo Rangone

Tragedia a Castelnuovo Rangone: un padre uccide la figlia a martellate

Tragedia familiare nel primo pomeriggio di ieri a Castelnuovo Rangone, nel Modenese. Un pensionato di 89 anni ha ucciso la figlia 63enne a martellate nel cortile della propria abitazione: all’arrivo dei soccorsi, avvisati da un passante, per la donna non c’era più nulla da fare, riporta Attuale.

Il nuovo anno nella provincia modenese si è aperto con l’ennesima tragedia domestica, apparentemente legata alla malattia e alla solitudine. L’omicida, Eros Canepari, è seguito da tempo dai servizi di igiene mentale del territorio, essendo affetto da demenza. A settembre, i carabinieri erano già intervenuti, procedendo al ritiro cautelativo di una pistola legalmente detenuta, visto il suo stato mentale.

Non è ancora chiaro cosa possa aver spinto l’uomo a compiere un gesto così estremo nei confronti di chi si prendeva cura di lui. Secondo le prime informazioni, pare che tra la vittima, Monica Canepari, e il padre ci sia stato un litigio all’interno dell’appartamento. L’uomo, impugnando un martello, avrebbe rincorso e colpito a morte la donna, che cercava di mettersi in salvo nel cortile della loro abitazione, situata al piano terra di una palazzina in via per Formigine. In casa, nella camera da letto, si trovava anche l’anziana moglie di 87 anni, affetta da patologie legate all’età, che sembrerebbe non aver realizzato quanto accaduto.

Subito dopo l’accaduto, sono intervenuti i sanitari del 118 con automedica e ambulanza, insieme ai carabinieri del Norm di Sassuolo, che hanno avviato le indagini. Gli uomini della Scientifica hanno isolato diverse tracce per ricostruire la dinamica dell’omicidio, il quadro si è presto rivelato chiaro per gli inquirenti. Sul posto, era presente il magistrato di turno, mentre gli operatori del 118 hanno preso in carico il pensionato, trovato in stato di choc. Gli accertamenti sono ora in corso, coordinati dalla procura.

Il sindaco di Castelnuovo, Massimo Paradisi, ha dichiarato che la comunità è “sconvolta”. È il momento “del rispetto, del silenzio e del raccoglimento”.

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