Operazione di salvataggio di un pilota americano disperso in Iran
BAGDAD – La scorsa notte, le forze americane hanno completato il complicato recupero di un aviatore disperso in Iran, dopo oltre otto ore di ricerche frenetiche. L’aviatore, nascosto in un anfratto a 2.000 metri di altitudine, ha ricevuto supporto aereo da elicotteri, droni e aerei mentre le squadre di ricerca iraniane si avvicinavano rapidamente. La situazione è diventata critica, con i comandanti americani che temevano di perdere non solo il pilota, ma anche il suo navigatore. Gli USA dichiarano che le ferite del navigatore sono gravi e la sua sorte rimane incerta, riporta Attuale.
Il pilota è diventato un simbolo del conflitto, rappresentando la vulnerabilità delle operazioni militari americane. Per l’Iran, la cattura del pilota segna una dimostrazione di potere, mentre per l’amministrazione Trump, il suo recupero rappresenta una vittoria strategica in un contesto di crescente tensione. Durante l’operazione, il Pentagono ha intercettato segnali satellitari emessi dal pilota, contribuendo alla sua localizzazione.
Per proteggere il pilota, la CIA ha diffuso disinformazione, facendo credere che l’aviatore fosse stato evacuato via terra verso l’Iraq. Questo stratagemma aveva lo scopo di attirare l’attenzione delle forze iraniane e facilitare l’evacuazione. Nel frattempo, Trump ha intensificato le minacce contro l’Iran, parlando di possibili attacchi alle infrastrutture energetiche del paese.
Le squadre speciali americane hanno utilizzato una vecchia pista sabbiosa per effettuare il recupero. Una volta trovato, il pilota è stato trasferito rapidamente su un elicottero, ma i tentativi di decollo hanno subito complicazioni, con almeno due aerei C-130 bloccati nella sabbia. Alcune fonti suggeriscono che i veicoli siano stati distrutti per evitare che cadessero in mano nemica durante le operazioni di evacuazione finale.
Secondo quanto riportato dal New York Times, tali aerei sarebbero stati colpiti durante la fase conclusiva dell’evacuazione. Le autorità iraniane hanno pubblicato immagini che mostrano i resti di velivoli americani sul terreno. Trump, utilizzando il social media X, ha celebrato il successo dell’operazione, continuando a lanciare minacce contro l’Iran con toni incendiari.