Una corte di appello britannica autorizza l’alloggio di 138 richiedenti asilo in un hotel a Epping

29.08.2025 18:15
Una corte di appello britannica autorizza l'alloggio di 138 richiedenti asilo in un hotel a Epping

La corte britannica annulla il divieto di ospitare richiedenti asilo in un hotel di Epping

Una corte di appello britannica ha annullato un’ordinanza che impediva l’alloggiamento di persone richiedenti asilo in un hotel di Epping, vicino a Londra, riporta Attuale. L’ordinanza era stata richiesta e ottenuta dall’amministrazione del distretto di Epping Forest, che sosteneva che la situazione stesse diventando un rischio per la sicurezza e voleva che i 138 richiedenti asilo ospitati nel Bell Hotel fossero trasferiti altrove. Le autorità del distretto hanno comunque dichiarato che l’annullamento dell’ingiunzione non blocca il loro tentativo di dimostrare che l’alloggiamento di richiedenti asilo nell’hotel violi la legge, e un’altra udienza sulla questione è prevista per ottobre.

La decisione ha un’importanza politica poiché certifica la possibilità di usare gli hotel per ospitare migranti. A marzo, circa 30mila richiedenti asilo erano ospitati presso circa 200 hotel, secondo una politica che i governi britannici mettono in pratica dal 2020. In precedenza, questi richiedenti venivano sistemati in abitazioni private, ma tale approccio non è più praticabile a causa di diversi fattori, tra cui la mancanza di alloggi. Nelle scorse settimane, davanti ad alcuni di questi alberghi si erano svolte molte proteste da parte di vari gruppi di estrema destra, contrari alle politiche di accoglienza. La decisione sul Bell Hotel di Epping era quindi molto attesa a livello nazionale.

Il governo, che ha fatto l’appello insieme alla società proprietaria del Bell Hotel, temeva che, se l’ordinanza che imponeva il trasferimento dei richiedenti asilo dall’hotel fosse stata confermata, altre amministrazioni locali avrebbero potuto replicare la scelta del distretto di Epping Forest. I giudici della corte di appello hanno annullato l’ordinanza riconoscendo che essa avrebbe potuto rendere estremamente difficoltosa la gestione delle persone richiedenti asilo. L’ingiunzione che obbligava l’hotel a smettere di ospitare migranti era motivata anche dal fatto che l’ospitalità dei migranti comportasse un cambiamento nell’uso della struttura, violando pertanto le leggi urbanistiche.

1 Comment

  1. Ma che storia incredibile! Ormai in UK non si capisce più nulla. Ospitare richiedenti asilo in hotel è diventato un tema così controverso, tra chi protesta e chi sostiene il loro diritto. In Italia noi abbiamo problemi simili, ma almeno qui cerchiamo di affrontarli con un po’ più di umanità… o almeno spero!

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