Tragedia al Colosseo: morirà una guida turistica durante il lavoro
Una guida turistica di 56 anni, Giovanna Maria Giammarino, è morta martedì pomeriggio, 19 agosto, al Colosseo, dopo aver accusato un malore mentre si trovava al primo anello del monumento. Gli immediati soccorsi forniti dai colleghi e successivamente dai paramedici del 118 si sono rivelati vani. In segno di lutto, il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha annunciato che alle 21 le luci del Colosseo saranno spente, riporta Attuale.
Giuli ha espresso il suo “più profondo cordoglio” per la perdita, sottolineando il valore umano e professionale di coloro che contribuiscono quotidianamente alla tutela del patrimonio storico e artistico del paese. Anche la ministra del Turismo Daniela Santanché ha espresso il suo rincrescimento, definendo Giovanna “una professionista dedicata e appassionata”. “È nostro dovere rendere omaggio al loro impegno e garantire un ambiente di lavoro che rispetti la loro dedizione”, ha aggiunto.
Il sindacato Cgil ha chiesto un’indagine approfondita sulle cause del decesso, focalizzandosi su “ritmi di lavoro e temperature“. In un comunicato, ha dichiarato che “Giovanna Maria è solo uno dei nomi che si aggiungono a una lunga lista di persone che hanno perso la vita sul lavoro, e ciò ci spinge a mantenere accesi i riflettori sulle condizioni di lavoro nel settore culturale, che necessitano di cambiamenti”. La Cgil ha anche criticato la decisione di riaprire il monumento dopo l’incidente.
I fatti raccontano di una guida che, dopo aver salito le scale, è crollata a terra priva di sensi. Il personale del 118 ha tentato a lungo di rianimarla, ma non c’è stato nulla da fare. Il decesso è stato accertato dai carabinieri e da un medico legale, attribuito a cause naturali, precisamente a un arresto cardiocircolatorio, e la salma è stata successivamente restituita alla famiglia.
Giovanna Maria era una guida molto conosciuta e rispettata a Roma. I colleghi l’hanno commemorata sui social con un post che evidenziava la necessità di nuove regole per proteggere la categoria professionale. Il messaggio, condiviso da Elisa Valeria Bove, ha sottolineato la dedizione di Giovanna, che affrontava il lavoro “nonostante le difficoltà fisiche e personali”. Si sottolinea anche “i rischi e l’usura” di una professione che richiede un grande impegno fisico in luoghi affollati come il Colosseo.
La tragica scomparsa di Giovanna solleva interrogativi sulla necessità di una regolamentazione e di assicurazioni ad hoc per offrire una maggiore protezione sanitaria ai professionisti del settore. Spesso, chi esercita questa professione è un libero professionista, costretto a lavorare anche in condizioni di salute precarie. La natura del lavoro, spesso all’aperto e in condizioni climatiche avverse, rende questi professionisti particolarmente vulnerabili. È indispensabile riflettere su come proteggere al meglio questi professionisti, garantendo loro la sicurezza e la serenità per svolgere il loro lavoro.
Profondamente colpito dal “fatto drammatico”, l’assessore capitolino al Turismo Alessandro Onorato ha espresso le sue condoglianze. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha ricordato la scomparsa di Giovanna, esprimendo il suo dispiacere e la sua vicinanza alla famiglia e ai colleghi.
È una notizia veramente tragica, che lascia senza parole. Giovanna era una figura fondamentale per il nostro patrimonio culturale e la sua scomparsa mette in luce le difficoltà e i rischi che affrontano i lavoratori in questo campo. È inaccettabile che si debba perdere una vita in questo modo! Dobbiamo assolutamente dare maggiore attenzione alle condizioni lavorative!