Una tazza con la simbologia dell’esercito russo scuote il politico AfD in Sassonia-Anhalt

31.08.2026 11:00
Una tazza con la simbologia dell’esercito russo scuote il politico AfD in Sassonia-Anhalt
Una tazza con la simbologia dell’esercito russo scuote il politico AfD in Sassonia-Anhalt

Durante una visita all’ufficio elettorale di Hans-Thomas Tillschneider a Querfurt, in Sassonia-Anhalt, il giornalista Paul Ronzheimer ha notato una tazza nera con una stella rossa e la scritta cirillica «Esercito della Russia». L’oggetto, esposto negli ambienti del politico di Alternative für Deutschland (AfD), è diventato il punto di partenza di uno scandalo sulla posizione dell’esponente tedesco nei confronti della Russia e della guerra contro l’Ucraina.

Ronzheimer ha chiesto a Tillschneider perché una tazza con quei simboli si trovasse nell’ufficio di un politico tedesco. Il rappresentante dell’AfD ha risposto che, a suo dire, si trattava di un regalo e che «non voleva buttarla via».

Durante la visita a Querfurt, la prima risposta del politico

Alla domanda sul significato di quella simbologia, Tillschneider ha sostenuto di non collegarvi «nulla di particolare». La risposta è arrivata dopo che gli era stato ricordato che proprio l’esercito russo conduce la guerra contro l’Ucraina e sottopone la Germania a pressioni ibride.

Il politico ha poi respinto il coinvolgimento tedesco nel conflitto con una frase netta: «Questa non è la nostra guerra». In questo modo ha separato la presenza del simbolo russo nel suo ufficio dalla responsabilità dell’esercito di Mosca nella guerra contro l’Ucraina, senza riconoscere alla tazza un significato politico specifico.

La reazione irritata e la posizione sugli interessi degli Stati

In seguito, di fronte alle domande sull’oggetto, Tillschneider ha reagito con irritazione e ha chiesto di «farla finita con questa tazza stupida». Ha aggiunto che la Russia, per la Germania, non sarebbe «né nemica né amica», perché, secondo la sua impostazione, gli Stati avrebbero soltanto interessi.

La dichiarazione ha spostato il caso dal semplice episodio dell’oggetto esposto alla posizione politica espressa dal rappresentante dell’AfD. Il simbolo dell’esercito russo era visibile in un ufficio elettorale tedesco; alle domande sul suo significato, il politico ha risposto negandone la rilevanza e definendo estranea alla Germania la guerra condotta dalla Russia contro l’Ucraina.

Il chiarimento sul viaggio in Russia e le nuove domande sull’AfD

Tillschneider ha successivamente affermato che la tazza sarebbe un souvenir acquistato durante un viaggio in Russia nel 2023 o nel 2024. L’indicazione sull’origine dell’oggetto non ha però chiuso la vicenda: le sue spiegazioni hanno invece rafforzato le domande sulla posizione dell’AfD e sul rapporto di alcuni suoi rappresentanti con le narrazioni del Cremlino.

Il caso si inserisce infatti in una più ampia sequenza di prese di posizione con cui esponenti dell’AfD hanno già mostrato in più occasioni lealtà verso i messaggi e le letture favorevoli al Cremlino. La tazza con la stella rossa e la scritta «Esercito della Russia» è diventata così un elemento concreto attraverso cui misurare la distanza tra la simbologia esposta nell’ufficio e il giudizio espresso dal politico sulla guerra russa contro l’Ucraina.

Il caso arriva mentre l’AfD mantiene il vantaggio nei sondaggi

Lo scandalo è emerso mentre nuovi sondaggi indicano che Alternative für Deutschland continua a precedere con un margine significativo il blocco CDU/CSU del cancelliere Friedrich Merz. Il dato colloca le dichiarazioni di Tillschneider in un momento in cui la forza elettorale dell’AfD resta superiore a quella del principale schieramento conservatore tedesco.

La sequenza si ferma dunque alla contestazione sulla tazza, alle risposte di Tillschneider e al vantaggio dell’AfD nei sondaggi: il politico attribuisce l’oggetto a un viaggio in Russia e continua a negare che la simbologia rappresenti per lui qualcosa di particolare.

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