Segnali di Speranza a Gaza: Aumento degli Aiuti e Necessità Urgenti
GINEVRA – Per la prima volta dopo molti mesi, emergono segnali che il cessate il fuoco a Gaza, “anche se imperfetto, fragile ma vitale”, sta “facendo la differenza nella vita di oltre un milione di bambini”. A dirlo è stato il Vicedirettore generale UNICEF, Ted Chaiban, che ha appena concluso una missione a Gaza e nella Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, insieme a Carl Skau, Vicedirettore Esecutivo del WFP, riporta Attuale.
A Gaza si registra un aumento significativo di camion carichi di aiuti umanitari, sebbene non siano sufficienti a coprire tutte le necessità. Chaiban ha sottolineato che i beni commerciali sono ricomparsi nei mercati; sono stati avvistati verdura, frutta, pollo e uova. Il miglioramento della sicurezza alimentare ha permesso di scongiurare la carestia, e i kit ricreativi per affrontare stress e traumi hanno finalmente raggiunto bambini che non giocavano liberamente da oltre due anni. Tuttavia, la situazione della sicurezza alimentare rimane critica, e molti continuano a soffrire di malnutrizione acuta.
Attualmente, UNICEF e i suoi partner forniscono acqua potabile a oltre 1,6 milioni di persone e distribuiscono coperte e indumenti invernali a 700.000 individui. È stato recentemente ripristinato il servizio di terapia intensiva pediatrica presso l’ospedale al-Shifa di Gaza City. Chaiban ha evidenziato che, mentre le persone tornano ai loro luoghi di origine, la situazione è drammatica: 1,3 milioni di persone, molte delle quali bambini, necessitano di alloggio adeguato, vivendo in tende e edifici bombardati, esposti a condizioni climatiche avverse.
Dal cessate il fuoco, più di 100 bambini sono stati uccisi a Gaza e 100.000 bambini continuano a necessitare di cure a lungo termine per malnutrizione acuta. Le segnalazioni di bambini morti per ipotermia pesano sulla coscienza collettiva, evidenziando una grave crisi umanitaria. Chaiban ha espresso preoccupazione per la cancellazione delle ONG internazionali, che minaccia le operazioni umanitarie e la fornitura di aiuti salvavita.
Tuttavia, l’UNICEF vede un barlume di speranza: sta aiutando oltre 250.000 bambini a tornare a scuola, con spazi di apprendimento temporanei in funzione. “Per i bambini di Gaza, tornare in classe è fondamentale per la salute mentale e il supporto psicosociale”, ha affermato Chaiban, evidenziando che oltre 700.000 bambini sono stati esclusi dall’istruzione formale dall’ottobre 2023.
Dal cessate il fuoco, UNICEF e WFP hanno portato a Gaza oltre 10.000 camion di aiuti, pari all’80% del totale. Chaiban ha chiesto il mantenimento del cessate il fuoco e l’apertura di più vie di accesso per gli aiuti umanitari e commerciali, inclusa la riapertura del corridoio di Rafah. “Dobbiamo garantire che i valichi funzionino contemporaneamente e che le persone possano accedere ai servizi essenziali in sicurezza”, ha ribadito.
In aggiunta, è necessaria una pianificazione accurata per garantire operazioni umanitarie prevedibili, fondamentale per il rapido avvio della ripresa e ricostruzione. WFP e UNICEF sono pronti a intensificare le loro attività, affermando che non possono perdere l’occasione di cambiare il destino dei bambini di Gaza e della Palestina.