Urso al Salone del Mobile: “Cambiamo politica industriale Ue, sia Europa dei produttori”

17.04.2024
Urso al Salone del Mobile: “Cambiamo politica industriale Ue, sia Europa dei produttori”
Urso al Salone del Mobile: “Cambiamo politica industriale Ue, sia Europa dei produttori”

Il Ministro a margine dell’inaugurazione: «A breve in cdm decreto per la riapertura delle miniere»

«Siamo consapevoli che, per difendere realtà come questa, occorra cambiare la politica industriale dell’Ue per puntare all’Europa dei produttori e non più all’Europa dei consumatori. Per questo serve anche una battaglia contro la contraffazione». Questo, in sintesi, il messaggio politico lanciato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso all’inaugurazione del 62° Salone del Mobile a Milano.

Il ministro, a margine della cerimonia di taglio del nastro, ha anche parlato di nucleare definendo «certamente condivisa» la tempistica prospettata dal collega Matteo Salvini che aveva definito il 2024 «l’anno della scelta». «Questo è il governo del fare», precisa ancora Urso. «Del fare ciò che serve all’autonomia strategica dell’Europa, al suo sviluppo, alla sua crescita e al suo lavoro. Questo riguarda soprattutto l’energia, viste le conseguenze della guerra russa in Ucraina. Riguarderà anche le materie prime che serviranno per la tecnologia digitale green, pannelli, eolico, chip. Per questo, tra qualche settimana presenteremo in cdm con il collega Pichetto Fratin un decreto legge per la riapertura delle miniere ed estrarre dal sottosuolo quello che serve a vincere la sfida della transizione ecologica».

Quanto alla polemica sulla nuova Alfa Romeo “Milano” a cui è stato cambiato il nome in “Junior”, commenta: «È un segnale di condivisione e collaborazione da parte dell’azienda. La tutela della produzione in Italia (quella della “Junior” avverrà in Polonia, ndr) non è un obiettivo del governo ma del Paese. Noi siamo convinti che si possano produrre belle auto, appetibili sul mercato globale così come da tradizione italiana, rispettando standard di lavoro».

Il ministero, aggiunge infine Urso, «ha cambiato mission, oltre che denominazione – aggiunge Urso – mettendo le persone che fanno le imprese al centro». Secondo il ministro, «dopo anni in cui la produttività italiana è stata messa in discussione dalla globalizzazione, oggi è un modello virtuoso». Dello stesso parere la ministra del Turismo Daniela Santanchè che ha ribadito l’impatto del comparto fieristico sull’incontro italiano: «Circa 20 miliardi di euro all’anno per un valore aggiunto di 5 miliardi. Tutto il mondo ci invidia la nostra capacità di produrre». E anche le altre città italiane: «Chi non vorrebbe la nostra design-week. Anche se chiedo sempre ai miei concittadini di avere pazienza per il traffico, il casino», scherza il sindaco Beppe Sala che poi, tornando serio, puntualizza la centralità del “lavoro”: «Milano home of design non è uno slogan ma una realtà. Noi dobbiamo continuare a fare un lavoro condiviso tra imprese e associazioni, con al centro il settore casa e arredamento affermato nel mondo. Nulla è conquistato in eterno, siamo sempre molto attenti. Bastano alcune scelte sbagliate e si torna rapidamente indietro e non c’è altra possibilità che continuare a fare quello che fanno i milanesi, ovvero continuare a lavorare».

Per il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana “Quello che rappresenta il Salone del Mobile è fare e saper fare, manualità e idealità, cose che nella nostra regione in particolare sono caratteristiche imprescindibili e che ci hanno consentito di essere punto di riferimento a livello internazionale. Bisogna insistere e implementare sulla formazione che porta a queste ricchezze e chi va in pensione avere alle spalle persone che possono portare avanti questa capacità. “Al Salone ci aspetta un valore che resta nel tempo, anche se la fiera dura pochi giorni. Il Saline oggi è una città intercontinentale”, spiega la presidente del Salone Maria Porro. “Una particolare attenzione ai giovani”, aggiunge Porro.

In questa edizione, il cui titolo è “Dove il disegno si evolve”, conta quest’anno quasi 2mila espositori, e vede Eurocucina e Salone internazionale del bagno come saloni biennali mentre il Salone Satellite, dedicato ai giovani designer e alle startup, compie 25 anni. Tra i protagonisti di questa edizione il regista David Lynch, che ha progettato l’installazione “A Thinking Room”.

Fonte: LaStampa

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