Ustica, memoria e dolore: l’appello di Mattarella per un sostegno internazionale

28.06.2025 07:05
Ustica, memoria e dolore: l'appello di Mattarella per un sostegno internazionale

Il Dolore di Ustica: 45 Anni di Ricerca della Verità

Quarantacinque anni sono passati da quel tragico evento che ha visto la morte di 81 persone, tra cui 77 passeggeri e 4 membri dell’equipaggio, a bordo del DC9 Itavia nel cielo sopra Ustica. Da quel fatidico 27 giugno 1980, il mistero su cosa accadde realmente quella notte rimane irrisolto, così come l’identità dei veri responsabili. Un lungo lasso di tempo caratterizzato da silenzi, disinformazione, ma anche dalla determinazione di chi si batte ancora per una “piena verità”, riporta Attuale.

“La strage ha impresso nella storia della Repubblica un segno doloroso e profondo, che non potrà mai essere cancellato”: queste le parole pronunciate dal presidente della Repubblica, Mattarella, che ogni anno invia un messaggio di vicinanza ai familiari delle vittime di una delle tragedie più oscure del Paese. “La Repubblica non abbandona la ricerca della verità – ha affermato – e sollecita la collaborazione di tutti coloro che, tra i Paesi amici, possono aiutarci nel nostro incessante bisogno di giustizia, ritenuta parte integrante del tessuto della democrazia.”

Recentemente, la richiesta di archiviazione da parte della procura di Roma riguardo l’indagine in corso da ben 17 anni ha colpito duramente i familiari delle vittime, ma non ha schiantato le speranze di Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione parenti delle vittime. La sua richiesta è rivolta al governo, unico ente che ha il potere di intervenire in questa situazione.

“La magistratura ha fatto tutto il possibile e ora spetta ai Paesi amici fornire risposte sulle rogatorie – ha dichiarato Bonfietti –. La mancanza di collaborazione internazionale è evidente.” Ha poi proseguito: “Nella richiesta di archiviazione possiamo confermare completamente quanto già evidenziato dal giudice Priore nel 1999: il DC9 è stato abbattuto in un contesto di guerra, non ci sono dubbi.”

A Bologna, dove il DC9 era in partenza per Palermo, si è svolta una seduta del consiglio comunale con i familiari delle vittime, segnata dall’inizio di eventi commemorativi al Museo per la Memoria di Ustica. Qui, è esposta un’installazione di Christian Boltanski realizzata con pezzi recuperati dal relitto. Un lungo applauso ha riconosciuto il lavoro di Andrea Purgatori, il giornalista che ha dedicato anni alla ricerca della verità riguardo il 27 giugno 1980.

“Sappiamo cosa è successo, ma dopo 45 anni non c’è ancora un colpevole – ha puntualizzato il sindaco Matteo Lepore –. Le immagini che osserviamo quotidianamente nel Medio Oriente sono simili a quanto accaduto a Ustica: la nostra società assiste continuamente a enormi tragedie, ed è per questo che necessitiamo di trasparenza tra i Paesi della Nato.”

Il presidente dell’Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha aggiunto: “Oggi non manca la verità, ma il coraggio e la volontà delle istituzioni di riconoscerla e accettarla pienamente.”

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