Il ritorno del tornello al sentiero del Seceda: una nuova controversia sul turismo
Bolzano, 28 luglio 2025 – Torna in vigore il tornello per accedere al sentiero del Seceda. Quella che doveva essere una semplice provocazione (il tornello era stato rimosso in precedenza) sembra ora trasformarsi in un pedaggio permanente, riaccendendo le polemiche già emerse nelle settimane passate, di fronte a fenomeni come overtourism, maleducazione e costi sempre più elevati per le vacanze, riporta Attuale.
Recentemente, prima della rimozione del tornello, avevano sollevato discussioni le immagini pubblicate sui social che mostrano le lunghe code di turisti in attesa di salire sulla funivia.
La tregua relativa all’installazione del tornello sul sentiero del Seceda, situato in Alto Adige, sembra ormai conclusa, con migliaia di turisti del selfie che affollano le funivie. A inizio luglio, un’iniziativa di protesta dei contadini, i veri proprietari dei pascoli, aveva raggiunto le pagine dei media nazionali e internazionali. Avevano infatti installato un tornello richiedendo un pedaggio ai visitatori, ma questo era rimasto attivo solo per breve tempo.
Adesso, però, è di nuovo in vigore un ingresso di 5 ore al ‘sentiero dei selfie’ (esclusi residenti e bambini), come riportato dal quotidiano Alto Adige.
“Il nostro era un grido d’aiuto – spiega al giornale Georg Rabanser, uno dei quattro proprietari dei terreni –. Ci aspettavamo un intervento da parte degli amministratori provinciali. Invece nulla. Abbiamo solo letto dichiarazioni sui giornali. Chiacchiere, senza concretezza. Non abbiamo ricevuto nemmeno lettere di diffida. Così andiamo avanti. Le autorità devono comprendere che, mentre gli impiantisti guadagnano ingenti somme grazie all’afflusso turistico, noi ci troviamo ad affrontare solo costi e danni. Oltre ai rifiuti abbandonati e ai prati rovinati dal passaggio di turisti maleducati.
L’Apt ha comunicato di aver ingaggiato quattro rangers per monitorare il comportamento dei turisti, garantendo che non danneggino i pascoli né utilizzino droni. “La situazione è notevolmente migliorata. Anche il problema dei rifiuti abbandonati non è così grave come viene descritto. Si è molto attenuato”, ha riferito Lukas Demetz, presidente dell’Apt di Santa Cristina, esprimendo delusione per la riattivazione del tornello.
“Non capisco su quali basi giuridiche possano riscuotere il ticket per il pedaggio. La verità è che i proprietari puntano solo a guadagnare. Hanno installato il tornello dopo che gli impiantisti hanno respinto la loro richiesta di indennizzo. La stessa risposta è arrivata anche da noi dell’Apt. Se dovessimo pagare per i terreni dei proprietari del Seceda, dovremmo farlo per tutti gli altri, il che è inaccettabile”, prosegue Demetz. “Comunicando ufficialmente, il tornello sul Seceda è attivo e richiede un pagamento. Di conseguenza, la narrazione della provocazione è priva di fondamento”, ha scritto su Facebook il presidente del Cai Alto Adige, Carlo Alberto Zanella. “Non vorrei che questo modello, se adottato, trasformasse l’Alto Adige in un paradiso per i tornelli. Non è concepibile che ogni proprietario di un terreno attraversato da un sentiero frequentato da turisti inizi a riscuotere un pedaggio”, ha commentato Zanella.