Ritorno a scuola in Italia: le novità annunciate dal ministro Valditara al Meeting di Rimini
Con l’avvicinarsi della fine delle vacanze estive, gli studenti italiani si preparano a tornare tra i banchi di scuola. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Valditara, ha presentato importanti novità per l’anno scolastico 2025/2026 durante il Meeting di Rimini. Tra le misure annunciate spiccano il divieto di utilizzare cellulari in classe e il ritorno del voto di condotta nelle scuole medie, a testimonianza di un cambiamento significativo nella gestione educativa, riporta Attuale.
Il ministro ha dichiarato che quasi il 50% degli insegnanti di sostegno precari sarà confermato, un passo avanti per garantire una continuità didattica che la scuola italiana non ha mai avuto prima. Questo risultato è stato possibile grazie alla possibilità per le famiglie di richiedere la conferma del proprio insegnante. Valditara ha sottolineato che “è un grande passo avanti, ostacolato da chi non crede nella personalizzazione: ricorsi su ricorsi, per fortuna bocciati dalla giustizia amministrativa”.
A Rimini, Valditara ha inoltre confermato l’assunzione di mille docenti per insegnare l’italiano agli stranieri. Tra le buone notizie, il ministro ha rivelato che casi preliminari indicano che a settembre quasi l’80% delle cattedre disponibili sarà occupato a tempo indeterminato, equivalenti a 41.000 docenti di ruolo su un totale di 54.526 posti autorizzati. Ciò si traduce in una significativa riduzione dell’uso di supplenze nel sistema educativo.
In merito alla questione della dispersione scolastica, Valditara ha citato i dati Invalsi, dichiarando che l’Italia ha già superato il target fissato dall’Unione Europea per il 2030, con una percentuale dell’8,3% e un notevole crollo della dispersione esplicita. A tal proposito, il decreto Caivano ha giocato un ruolo fondamentale, riportando migliaia di giovani nelle classi.
Un altro tema rilevante è il finanziamento delle scuole paritarie, per le quali il governo ha stanziato circa 160 milioni di euro attraverso il PNRR. Valditara ha anticipato di aver richiesto risorse significative al ministro Giorgetti, esprimendo fiducia sulla sensibilità del governo nell’accogliere la richiesta, con l’auspicio di ulteriori investimenti nella prossima legge di bilancio.
Guardando al futuro, Valditara ha dichiarato che la riforma del modello educativo 4+2 deve diventare parte integrante del sistema scolastico. Ha evidenziato l’importanza di formare studenti non solo dal punto di vista accademico, ma anche professionale, affermando che “una scuola che non sa educare al lavoro fa soltanto la metà di ciò che deve fare”.
Sul ruolo fondamentale della scuola, il ministro ha affermato che “serve a valorizzare i talenti di ogni giovane” e ha espresso preoccupazione riguardo al fatto che i giovani considerano il lavoro una priorità secondaria, rispetto ai diritti e alla libertà. “Dobbiamo aiutare i giovani a riscoprire la bellezza del lavoro”, ha concluso Valditara, ribadendo la necessità di un dialogo attivo tra scuola e imprese per un futuro migliore.