Controversie sulle dichiarazioni dell’ex senatore D’Anna: reazioni indignate dopo il commento sulla violenza di genere
Un commento controverso dell’ex senatore Vincenzo D’Anna ha sollevato un’ondata di indignazione in seguito all’incontro tra Valentina Pitzalis, sopravvissuta a un attacco del marito, e duemila studenti al teatro Arcimboldi di Milano. D’Anna ha pubblicato una frase choc su un post del Corriere della Sera, e dopo aver minimizzato le critiche dichiarando che si trattava di “ironia” e “sarcasmo”, ha scatenato un acceso dibattito, riporta Attuale.
La frase “Perché c’è a chi piace cruda ed a chi cotta la moglie” ha suscitato reazioni immediate e una tempesta mediatica, in particolare da parte di Selvaggia Lucarelli, che ha evidenziato il commento. D’Anna, in seguito, ha cercato di giustificarsi, affermando: “Mai e poi mai mi sarei sognato di offendere una donna vittima di violenze”, rimandando le accuse a chi non comprende il contesto. L’ex senatore, ora presidente della Federazione degli ordini regionali dei biologi, ha suggerito che il suo commento fosse sarcastico, ma ciò non ha placato le polemiche. Ha offerto scuse a Pitzalis, ma ha rifiutato di scusarsi con coloro che, secondo lui, speculano senza conoscere i fatti.
Il web è stracolmo di insulti verso le donne e le vittime di violenza, un fenomeno monitorato dall’Osservatorio italiano sui diritti in collaborazione con l’Università Statale di Milano. Da dieci anni, questa iniziativa ha analizzato le “mappe dell’intolleranza”, scoprendo che, tra gli hater, uno su due ha come obiettivo le donne. Durante la pandemia, gli attacchi si erano concentrati sulle lavoratrici, ma ora gli insulti sono diventati più crudi e diretti nei confronti dei corpi femminili. L’osservatorio ha registrato un picco di odio online in concomitanza con atti di femminicidio, come dimostrato dai dati tra il 16 marzo e il 5 aprile 2024, quando cinque donne furono uccise.
Valentina Pitzalis, parlando agli studenti, ha condiviso la sua esperienza, affermando: “Le mie cicatrici sono la mia voce. Ho rischiato di morire, ma ho imparato che si può rinascere se si sceglie di non restare in silenzio”. Ha incoraggiato i giovani a riflettere, dichiarando che anche se uno solo di loro torna a casa con una nuova consapevolezza, l’incontro avrà avuto un senso. L’ex vittima tornerà a Milano domani, al teatro Carcano, per continuare la sua missione di sensibilizzazione e cambiamento.
Simona Ballatore