Vittorio Sgarbi in difficoltà: la figlia chiede amministratore di sostegno, lui si oppone

25.09.2025 10:45
Vittorio Sgarbi in difficoltà: la figlia chiede amministratore di sostegno, lui si oppone

Vittorio Sgarbi: richiesta di amministratore di sostegno dalla figlia

Roma, 25 settembre 2025 – Vittorio Sgarbi non sarebbe più in grado di badare a se stesso. Lo sostiene la figlia Evelina, che ha presentato richiesta per la nomina di un amministratore di sostegno per l’ex sottosegretario alla Cultura. “Non è può più curare i propri interessi.” L’istanza, depositata dal legale della donna Lorenzo Iacobbi, è stata notificata ai familiari del critico ferrarese: la sorella Elisabetta, i figli Carlo e Alma Sgarbi, la compagna Sabrina Colle. Lo stesso Sgarbi ha confermato al notizia, riporta Attuale.

L’amministratore di sostegno è una figura introdotta dalla legge n. 6 del 2004, volta ad assistere chi ha una ridotta capacità di autonomia, anche se non totalmente compromessa. Il suo compito è di aiutare la persona in aree specifiche. Può gestire il patrimonio o prendere decisioni mediche, ma solo se autorizzato dal giudice tutelare.

Massimo Serra, vicesindaco di Arpino, dove Vittorio Sgarbi è primo cittadino, ha dichiarato la sua opposizione a questa decisione. “L’ho sentito battagliero come al solito.”

Da tempo, Sgarbi non si occupa di Arpino: a causa di una depressione che lo ha costretto anche al ricovero nella fase più critica, non ha più messo piede in Comune. Al timone della giunta c’è Serra, che è in costante contatto con il primo cittadino e concorderebbe con lui la linea politica.

Tuttavia, l’opposizione sollecita la dichiarazione dell’“impedimento permanente” di Sgarbi. Un’istanza è stata presentata al Protocollo del Comune di Arpino dal capogruppo Niccolò Casinelli. “Da un anno non è più presente in municipio,” si legge nel documento. Casinelli aveva già tentato in precedenza, ma la richiesta non era stata accolta grazie alle certificazioni mediche fornite da Sgarbi, secondo cui avrebbe potuto guarire e tornare al suo ufficio. Alla luce della recente richiesta di amministrazione di sostegno fatta da Evelina Sgarbi, Casinelli ha reiterato la sua richiesta di accesso alla documentazione medica, insieme alla convocazione del Consiglio, minacciando di ricorrere al Prefetto.

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