Roma, 21 dicembre 2025 – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha definito i volontari italiani patrioti, evidenziando un impegno che racconta quasi 5 milioni di storie secondo Istat. Tra di essi c’è Andrea Vulterini, 59 anni, manager di Roma, che dopo aver salvato la vita a una persona in ristorante ha trovato la sua vocazione: oggi è delegato nazionale della Croce Rossa per l’inclusione sociale. Anche Giovanni Bruno, 72 anni, ex presidente del Banco alimentare a Milano, ora volontario attivo, incarna questo spirito di volontariato, riporta Attuale.
Alla base della rete dei volontari c’è l’impegno di associazioni come Auser e i Telefoni amici, così come il lavoro dell’Enpa a favore degli animali abbandonati. Il sacrificio di Gabriele D’Angelo, noto volontario della Croce Rossa, che morì durante una tragedia a Rigopiano mentre cercava di evacuare l’hotel, rappresenta un simbolo della dedizione di questi patrioti del sociale.
Cura contro la malattia della solitudine
La presenza dei volontari è cruciale in ogni emergenza, siano esse le catastrofi naturali come il ponte Morandi o le alluvioni, costituendo il volto positivo in un contesto di crisi. Questi individui abbandonano i loro festeggiamenti per portare conforto a chi è solo, in una società dove la solitudine è definita dal chirurgo americano Vivek Murthy un’epidemia. Il romagnolo San Martino, patrono dei volontari dal 2021, funge da simbolo per coloro che si dedicano agli altri.
L’esercito dei volontari, i numeri
Secondo l’analisi dell’Istat del 2023, il volontariato in Italia si concentra principalmente nei settori della protezione civile, ambiente e cultura. Malgrado l’anima della solidarietà, si registra una diminuzione del 3,6% nella partecipazione negli ultimi dieci anni, con una crescente difficoltà a coinvolgere i giovani, mentre i maggiori impegni provengono da adulti tra i 45 e i 64 anni. Nel 2023, i 4,7 milioni di volontari hanno generato circa 84,3 milioni di ore di lavoro, equivalenti a 527 mila posti di lavoro a tempo pieno.
Il Movimento di volontariato italiano (Movi)
Il Movi, attivo dal 1978, riunisce centinaia di associazioni e ha visto una crescente necessità di risorse per interventi più immediati anziché per un impegno costante. Marco Petino, presidente, commenta che “i volontari operano per il paese sotto traccia, senza farsi vedere”, riscontrando che i giovani si mostrano riluttanti a impegnarsi a lungo termine.
La storia di Giovanni Bruno
Giovanni Bruno, ora volontario del Banco alimentare, ha iniziato a donare il suo tempo agli altri a soli 15 anni. Le sue recenti attività di distribuzione alimentare rivelano che la fascia di persone in difficoltà si amplia, inclusi coloro che, nonostante un lavoro, faticano ad arrivare a fine mese. “Un aiuto alimentare consente di affrontare con serenità altre spese”, afferma Bruno, evidenziando il grande valore del supporto che va al di là dell’assitenzialismo.
La storia di Andrea Vulterini
Andrea Vulterini, coinvolto con la Croce Rossa, affronta ogni giorno diverse sfide legate alle dipendenze e alla vulnerabilità sociale. La Croce Rossa offre supporto a un ampio ventaglio di necessità, dalle cure per dipendenze alle terapie per il gioco d’azzardo, ponendo sempre come fondamenta l’empatia e la fiducia. “Questi fattori sono essenziali affinché le persone possano rientrare nella società”, spiega Vulterini.
Che storia incredibile! I volontari sono davvero i veri eroi di questa società, ma mi chiedo: quanto tempo ci vorrà perché i giovani si rendano conto dell’importanza del loro impegno? Non possiamo lasciare tutto sulle spalle di chi ha già dato tanto.