Wimbledon: Rivoluzione al primo turno con l’eliminazione di Zverev e Gauff, un record storico

02.07.2025 11:35

Il tour continua a sorprendere, dimostrando che anche nei tornei Slam, tipicamente favorevoli ai grandi nomi del tennis, le sorprese non mancano. Durante i primi due giorni di competizione a Wimbledon, ben 22 teste di serie hanno abbandonato la competizione, di cui 13 nel circuito maschile e 10 in quello femminile. Questo rappresenta un record storico per il Major londinese, che si trova ora senza alcuni dei suoi tennisti più noti, riporta Attuale.

Tra gli uomini, la situazione si è rivelata incredibile: quattro tra i primi dieci al mondo hanno già ceduto il passo. Non si assisteva a un simile evento dai tempi degli Us Open 2019, nonché al Roland Garros del 2008. Alexander Zverev, invece di brillare, ha deluso ritirandosi al quinto set contro Rinderknech, senza mai però riuscire a brekkare l’avversario in un incontro che si è svolto in due giorni. L’italiano Lorenzo Musetti e il danese Holger Rune non erano nelle migliori condizioni, con quest’ultimo afflitto da problemi al ginocchio. Daniil Medvedev, un altro tennista atteso, è uscito dopo quattro set, sconfitto dal francese Bonzi. A sorpresa, Alexander Bublik, considerato una mina vagante, è stato eliminato da Jaume Munar. Questa edizione di Wimbledon segna il record di teste di serie eliminate al primo turno, superando il precedente record di 11 nel 2008 e nel 2011.

Sorprese anche nel femminile

Le donne non hanno trovato fortuna, con quattro delle migliori dieci tenniste eliminate nelle prime fasi del torneo. Mai, nell’Era Open, era accaduto che otto top 10, tra circuiti ATP e WTA, venissero estromessi così in fretta. Tra le più deluse, la campionessa del Roland Garros Coco Gauff e la sua connazionale Jessica Pegula, in forma dopo la vittoria a Bad Homburg. Questa doppia eliminazione apre opportunità nella parte bassa del tabellone, probabilmente a vantaggio delle favorite Iga Swiatek e Elena Rybakina.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere