Witkoff e Kushner non riescono a progredire nei negoziati con la Russia e in Medio Oriente

19.02.2026 14:25

Diplomazia di Trump in Stallo: Rischi per Palestina e Iran

Le negoziazioni informali di Donald Trump con la Russia, la situazione a Gaza e il dialogo con l’Iran affrontano sfide significative, senza progressi visibili. Questa analisi emerge dalla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, conclusasi domenica scorsa, 15 febbraio, durante la quale analisti e diplomatici europei hanno discusso della situazione, riporta Attuale.

Steve Witkoff, 68 anni, imprenditore immobiliare e amico di lunga data di Trump, ha mantenuto una mentalità da broker che gli ha permesso di accumulare una notevole fortuna. La sua visione, che guida le trattative, sembra allontanarsi dalle regole del diritto internazionale, suscitando diffidenza tra gli ucraini e apprezzamento da parte dei russi. Allo stesso modo, Jared Kushner, 45 anni, finanziere e genero di Trump, riveste un ruolo cruciale nelle strategie del presidente, nonostante non abbia un incarico ufficiale.

Recentemente, a Ginevra, Witkoff e Kushner hanno discusso con rappresentanti russi senza ottenere risultati tangibili. La loro visione riduttiva del conflitto ucraino, considerato un semplice problema territoriale, è stata contrastata da Kiev e dalle capitali europee, che ritengono necessaria una deterrenza forte per garantire un futuro di pace.

Il team di Trump considera Putin un interlocutore affidabile, mentre Zelensky e i leader ucraini vedono le trattative come una questione di sovranità. Inoltre, l’approccio pragmatico di Witkoff e Kushner si estende anche alla questione iraniana, dove la mancanza di un piano strategico solido potrebbe compromettere le trattative con il regime degli ayatollah.

La situazione a Gaza ha registrato un primo passo avanti con una tregua formale, ma le condizioni rimangono instabili. Le autorità sanitarie di Gaza segnalano che, nelle ultime settimane, gli attacchi israeliani hanno causato la morte di circa 600 persone. Giovedì 19 febbraio, a Washington, avrà luogo la prima riunione del “Board of Peace”, creato da Trump per gestire la ricostruzione della Striscia. Tuttavia, i diplomatici europei avvertono che c’è un forte divario tra le aspettative presentate e la realtà attuale.

In un contesto in cui circa due milioni di abitanti di Gaza vivono in condizioni critiche, Kushner prospetta un futuro simile a quello di Dubai senza considerare le difficoltà economiche e sociali dei residenti. La somma raccolta finora ammonta a 5 miliardi di dollari, ben lontana dai 50 miliardi necessari solo per ripristinare le infrastrutture danneggiate, lasciando qualcosa in sospeso nelle ambizioni di ricostruzione di Kushner.

1 Comment

  1. Ma dai, che situazione assurda! Sembra che i nostri diplomatici siano più occupati a giocare a ping pong che a risolvere i problemi reali. Se Trump punta a un futuro alla “Dubai” per Gaza, mi chiedo come pensino di farlo senza affrontare le vere difficoltà della gente! Tutto questo mi fa pensare a quanto sia lontana la politica dalla realtà…

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