Per la prima volta in 34 anni, la Cina ha ufficialmente rivolto un messaggio di auguri all’Ucraina in occasione della sua Giornata dell’Indipendenza. Il 26 agosto 2025 il presidente Xi Jinping ha inviato un messaggio al presidente Volodymyr Zelensky e al “popolo amico ucraino”. L’iniziativa, comunicata attraverso la piattaforma X, segna un gesto diplomatico di rilievo da parte di Pechino. Zelensky ha risposto nello stesso social, sottolineando la volontà di Kiev di rafforzare un dialogo bilaterale di lungo periodo fondato sul rispetto reciproco, con l’obiettivo di pace.
Un cambio di approccio della Cina verso l’Ucraina
Per decenni Pechino ha considerato l’Ucraina e lo spazio post-sovietico europeo esclusivamente come parte della sfera di influenza russa. Tuttavia, i fallimenti militari di Mosca in Ucraina hanno generato crescente delusione a Pechino, spingendo la leadership cinese a ricalibrare la propria politica estera. Il messaggio di Xi, in questo contesto, può essere interpretato come un segnale di dissenso rispetto alla narrativa del Cremlino, che più volte ha definito i confini ucraini una creazione artificiale dei leader sovietici.
Il precedente e il valore simbolico
L’ultima conversazione tra Xi e Zelensky risale all’aprile 2023, quando il leader cinese aveva invitato a negoziati sulla base delle condizioni di Mosca. Anche il cosiddetto “piano di pace” cinese appariva allora orientato a favore degli interessi del Cremlino. Oggi, invece, il riconoscimento dell’anniversario dell’indipendenza ucraina segnala un’evoluzione: Pechino sembra accettare una maggiore soggettività internazionale di Kiev e un suo ruolo autonomo nello scenario globale.
Ambizioni globali di Pechino e possibili effetti su Mosca
La Cina ambisce a un ruolo più influente negli equilibri internazionali, proponendosi come mediatore nella guerra in Ucraina e cercando di utilizzare piattaforme come le Nazioni Unite per rafforzare la propria immagine di attore responsabile. Questo nuovo atteggiamento lascia intravedere un raffreddamento dei rapporti con Mosca e apre la possibilità di pressioni diplomatiche cinesi per un cessate il fuoco, pur mantenendo una relazione privilegiata con la Russia.