Yolanda Díaz: l’Europa in gioco come progetto di pace
«L’Europa sta giocando con il suo futuro. È nata come un progetto di pace e benessere sociale. Il bivio che si trova ad affrontare sta diventando un faro di diritto internazionale e di speranza». Così Yolanda Díaz, vicepresidente del governo spagnolo e leader del movimento di sinistra Sumar, ha sottolineato l’importanza della solidarietà europea in un contesto internazionale complesso, riporta Attuale.
Díaz ha espresso fermamente l’idea che le politiche sostenute dall’ex presidente statunitense Donald Trump stanno danneggiando i cittadini americani e violando il diritto internazionale: «Lo vediamo chiaramente, e prima o poi lo vedrà anche il mondo intero. Il nostro governo di coalizione progressista sta difendendo il diritto internazionale in Iran, Venezuela, Ucraina e Palestina».
Riferendosi alla posizione della Spagna nel panorama europeo, ha aggiunto: «Siamo profondamente europeisti e difendiamo il diritto dell’Europa ad avere una propria voce e potere decisionale nel mondo. Non siamo soli; siamo i primi a dire che ci sono limiti che non possono essere oltrepassati».
In merito alla reazione della destra politica spagnola, che sostiene che Pedro Sánchez stia mettendo a repentaglio la sicurezza della Spagna per ragioni politiche, ha affermato: «La destra spagnola finge di essere patriottica, ma oggi difende più gli interessi stranieri che quelli del nostro Paese». Díaz ha richiamato la memoria storica, ricordando che oltre vent’anni fa, il popolo spagnolo si oppose alla guerra in Iraq, e oggi molti cittadini chiedono di non tornare a quella politica di sottomissione.
Sottolineando la necessità della difesa dei diritti umani nel contesto del diritto internazionale, ha dichiarato: «Difendere il diritto internazionale non è una strategia elettorale: è un obbligo per qualsiasi democratico». Ha inoltre affrontato la questione dell’embargo economico o commerciale che potrebbe essere imposto dagli Stati Uniti, affermando che la Spagna fa parte dell’Unione Europea e che, pertanto, nessun Paese può essere soggetto a un blocco unilaterale al di fuori di tale quadro.
Díaz ha ribadito che, di fronte a possibili pressioni internazionali, il governo spagnolo ha dimostrato la capacità di proteggere la propria popolazione e il settore produttivo in passato e sarà in grado di farlo nuovamente. Ha anche risposto a preoccupazioni riguardo il sostegno della Cina: «Difendere il diritto internazionale e garantire che il commercio non venga utilizzato come strumento di pressione non è mai scomodo». La leader ha messo in guardia sull’importanza che l’Europa non perda la propria voce e autorevolezza in un mondo sempre più multipolare.
In chiusura, ha ribadito che il governo spagnolo è «sempre stato dalla parte giusta della storia, in Ucraina, Palestina, Venezuela e Iran», sottolineando il suo impegno per un’Europa forte e autonoma.
Mah, mi sembra che Yolanda Díaz abbia centrato il punto! L’Europa ha davvero bisogno di ritrovare il suo spirito di pace e solidarietà. Certo, non tutti sembrano capirlo, specialmente quelli che pensano solo ai propri interessi! La storia ci insegna che la pace è l’unica vera risposta, non la guerra. È fondamentale rimanere uniti e difendere i diritti umani. Non possiamo lasciarci sopraffare da chi non ha a cuore il futuro del nostro continente!