Zelensky incontra i leader del Golfo per rafforzare le difese aeree dell’Ucraina
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha descritto il suo tour a sorpresa in Medio Oriente come un «successo», durante il quale ha negoziato accordi di difesa aerea con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar, riporta Attuale.
In quattro anni di conflitto con la Russia, l’Ucraina ha sviluppato un’abilità nell’utilizzo di droni commerciali e soluzioni a basso costo che ora attraggono l’interesse dei paesi del Golfo, colpiti da attacchi iraniani con droni kamikaze. L’obiettivo di Kiev è trasformarsi da beneficiaria di aiuti militari a fornitrice di tecnologie anti-drone. Sebbene i dettagli specifici degli accordi non siano noti, esperti indicano che è poco probabile che l’Ucraina ottenga subito missili Patriot in cambio di intercettori ucraini.
Tuttavia, l’invio di oltre 200 esperti di difesa aerea nella regione, senza negoziare l’invio di truppe, rappresenta un’importante mossa politica. Questa iniziativa non solo ha una valenza militare, ma ha anche un significato geopolitico, poiché contribuisce a limitare l’influenza di Mosca nel Golfo. Abu Dhabi, storicamente legata a Mosca, è pronta a stabilire una cooperazione significativa con Kiev, indebolendo così i legami russi nella regione.
La guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele rappresenta un rischio diretto per Kiev, poiché l’aumento del prezzo del petrolio sostiene l’economia russa. Per questo motivo, l’Ucraina deve costruire relazioni a lungo termine con i paesi del Medio Oriente. Zelensky ha affermato: «Le semplici vendite non ci interessano. Vogliamo relazioni sistemiche, in cui gli esportatori guadagnino e l’Ucraina riceva fondi sufficienti per investire nella produzione nazionale».
Le infrastrutture energetiche ucraine, devastate da quattro anni di attacchi russi, rendono il paese estremamente vulnerabile alle forniture di elettricità, gas e carburante. Pertanto, anche se l’arrivo dei missili Patriot potrebbe non essere immediato, gli accordi consolideranno comunque la posizione strategica di Kiev.
Il supporto ucraino ai paesi del Golfo, tuttavia, rimane un compito complesso. Yevgen Magda, analista politico ucraino, ha avvertito che «questo è un momento piuttosto rischioso per la nostra diplomazia, soprattutto considerando che Kiev è una neofita nei mercati delle vendite internazionali di armi». In ogni caso, il tour di Zelensky nel Golfo, in un periodo in cui l’attenzione occidentale si sta dissipando, rappresenta molto più di un successo diplomatico: si tratta di un atto di sopravvivenza strategica.