Il Made in Italy Celebra le Sue Eccellenze con Oltre 100 Iniziative Internazionali
Il 15 aprile 2026 segna la celebrazione della Giornata del Made in Italy, un evento ricco di iniziative in Italia e all’estero, volto a riconoscere e promuovere le eccellenze italiane nei settori della moda, del design e della cultura. Il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha dichiarato su X che il Made in Italy è un linguaggio condiviso che unisce territori e persone, rappresentando la capacità dell’Italia di trasformare idee e creatività in valore, riporta Attuale.
Durante la cerimonia dei Premi Leonardo 2026 a Roma, i ministri Urso e Tajani hanno celebrato il talento italiano, enfatizzando l’importanza di oltre 100 eventi internazionali previsti in 64 città di 38 paesi. Queste iniziative puntano a valorizzare la pluralità delle eccellenze italiane e a promuovere il dialogo tra tradizione e innovazione.
Con il supporto della Farnesina, insieme a SACE, SIMEST e ITA – Italian Trade Agency, il governo italiano sostiene le imprese nei processi di internazionalizzazione, garantendo strumenti utili per la crescita e la competitività sui mercati globali. Il Piano Export, parte di una strategia di Sistema Italia, mira a sottolineare non solo la qualità dei prodotti italiani, ma anche le competenze e le capacità produttive.
La Giornata del Made in Italy, istituita in onore di Leonardo da Vinci, sostiene il ruolo sociale e culturale di questa identità nazionale, incoraggiando la tutela dei prodotti italiani e promuovendo le professioni artigianali tra i giovani. Secondo il ministro Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, questa ricorrenza sottolinea le eccellenze italiane, contribuendo alla prosperità e grandezza della nazione.
Urso ha inoltre evidenziato che l’edizione 2026 ha visto un incremento significativo delle iniziative, con oltre 800 eventi, 150 imprese coinvolte e numerosi appuntamenti pubblici e mostre immersive. “La forza del Made in Italy risiede nelle competenze e nella capacità di trasmettere i saperi”, ha aggiunto, rimarcando l’importanza della formazione nella valorizzazione del patrimonio italiano.