Luca Zaia a tutto tondo: «In Ucraina e in Medio Oriente la diplomazia è debole, mentre in Veneto l’oro ci preoccupa quanto il …

18.06.2025 21:15
Luca Zaia a tutto tondo: «In Ucraina e in Medio Oriente la diplomazia è debole, mentre in Veneto l’oro ci preoccupa quanto il ...

Il presidente del Veneto critica l’accordo sul fine vita

Il presidente del Veneto esprime forti riserve riguardo alla proposta di accordo sul fine vita. Intervenuto su Open, ha dichiarato: «Smettiamola di dire che è sufficiente investire nelle cure palliative: chi sceglie questo percorso lo fa perché non vuole essere sottoposto a quel tipo di trattamenti», riporta Attuale.

In un contesto sempre più dinamico, l’opinione di Luca Zaia è al centro delle discussioni politiche. Nonostante il suo approccio riservato e la sua inclinazione per una vita lontana dai riflettori, gli sviluppi recenti lo hanno portato a dover affrontare temi scottanti. Congiuntamente al termine del suo mandato, che si concluderà nelle prossime settimane dopo quindici anni di leadership, Zaia è coinvolto anche nel dibattito sulla questione del fine vita. In passato, aveva incaricato i suoi collaboratori di lavorare su un regolamento per implementare la sentenza della Corte costituzionale del 2019, che apriva la strada per la morte volontaria in determinate circostanze. Tuttavia, una proposta di legge è stata respinta a gennaio per un solo voto, e adesso si cerca di trovare un accordo a Palazzo Madama su un ddl che possa soddisfare tutta la maggioranza.

I conflitti globali influenzano l’economia veneta?

Naia si è espresso anche sulle ripercussioni economiche dei recenti conflitti, in particolare sulla crisi del gas e del petrolio a seguito delle tensioni in Medio Oriente e della guerra in Ucraina. «La situazione attuale sta pesando sulle aziende venete», ha affermato, sottolineando che con circa 500 mila partite IVA nel Veneto, molte delle quali con meno di quindici dipendenti, l’instabilità del mercato influisce notevolmente sulla regione.

In un’analisi più ampia oltre i confini nazionali, il presidente ha anche evidenziato il crescente numero di conflitti nel mondo, affermando, «Viviamo in un mondo in guerra», e sottolineando l’importanza di una diplomazia efficace per ridurre la durata dei conflitti.

Zaia ha poi affrontato il tema delicato del conflitto a Gaza, augurandosi una correzione della narrativa ideologica che polarizza l’opinione pubblica in blocchi contrapposti. «La verità è che civili stanno morendo», ha dichiarato, enfatizzando la necessità di un approccio humanitario alla situazione.

Il futuro della legge sul suicidio assistito

In riferimento alla legge sul suicidio assistito, che recentemente ha affrontato una bocciatura in Veneto, Zaia ha puntualizzato che, sebbene esista una sentenza del 2019 sulla questione del fine vita, è urgente redigere una legge nazionale per affrontare un tema tanto delicato con la dovuta serietà. Ha affermato: «Non si può gestire un processo così delicato con una sentenza», e ha ribadito che la semplice disponibilità di cure palliative non è sufficiente per chi sceglie questo percorso.

La sua posizione invita a riflessioni più ampie sul ruolo degli enti legislativi e sulla necessità di una visione olistica che affronti i bisogni degli individui in situazioni difficili. Il dibattito in corso in Italia sul fine vita rappresenta un’importante opportunità per riesaminare le politiche sanitarie e il supporto ai cittadini, specialmente in un momento in cui il tema sta suscitando sempre maggiore attenzione e controversie.

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