Comunità energetiche rinnovabili: un modello innovativo per l’energia condivisa e le competenze digitali delle imprese venete.

19.06.2025 11:35
Comunità energetiche rinnovabili: un modello innovativo per l’energia condivisa e le competenze digitali delle imprese venete.

Comunità energetiche rinnovabili

In tutta Italia sta emergendo un nuovo modello di produzione, consumo e condivisione dell’energia: le comunità energetiche rinnovabili, abbreviate in Cer. Anche se la sigla potrebbe sembrare ancora sconosciuta a molti, essa rappresenta una delle soluzioni più efficaci per trasformare il sistema energetico italiano in un contesto più sostenibile, partecipativo e locale, riporta Attuale.

Il concetto alla base delle Cer è semplice ma rivoluzionario: diversi attori—cittadini, aziende, enti pubblici e agricoltori—si uniscono per produrre energia da fonti rinnovabili, come i pannelli fotovoltaici, e condividerla all’interno di una rete locale. Questo approccio produce vantaggi a livello ambientale, economico e sociale: riduce le bollette, diminuisce le emissioni e rafforza i legami comunitari.

“Le comunità energetiche rinnovabili,” afferma Andrea Bricchi, Ceo di Brian & Partners, “rappresentano una nuova modalità di produzione e consumo, permettendo di mettere in comune l’energia pulita, proveniente soprattutto da fonti locali. Possono coinvolgere chiunque: dai semplici cittadini a imprese e enti pubblici, unendo forze e risorse per produrre e consumare energia in modo coeso, risparmiando così sui costi e abbattendo l’impatto ecologico.”

Un’opportunità imperdibile

Il momento di intervenire è propizio. Grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), lo Stato offre finanziamenti per la creazione delle Cer, con contributi a fondo perduto che possono raggiungere fino al 40% per impianti situati in zone svantaggiate. Inoltre, sono disponibili incentivi per l’energia condivisa e bandi locali che incentivano ulteriormente questo modello.

“Fino al 30 novembre,” ricorda Bricchi, “le Cer possono usufruire di finanziamenti da parte dell’Italia tramite il Pnrr. Ma esistono anche altri incentivi e bandi regionali o comunali. La partecipazione a una Cer è aperta a tutti, sia a chi possiede un impianto fotovoltaico sia a chi non lo possiede: chiunque può intervenire come consumatore, senza alcun obbligo.”

Il ruolo cruciale dei Comuni

I Comuni giocano un ruolo fondamentale nella promozione di questo cambiamento, fungendo da catalizzatori per cittadini e piccole e medie imprese (Pmi). Possono offrire spazi pubblici, aree inutilizzate oppure competenze tecniche. “La visione di Brian & Partners è che i Comuni devono essere al centro di questo processo,” continua Bricchi, “in quanto possono coinvolgere direttamente i cittadini e le piccole imprese.”

Una delle modalità più fruttuose per sviluppare le Cer è la creazione di fondazioni locali, che riuniscono più amministrazioni per formare vere e proprie reti regionali. Un esempio pratico di questo approccio si trova in Lombardia.

Fondazione Sinergia, un modello da seguire

Nel Nord Italia, il progetto più avanzato è rappresentato dalla Fondazione Sinergia, creata grazie alla collaborazione tra oltre cento enti locali, H-Servizi e Brian & Partners.

“Esistono diversi approcci per sviluppare le Cer,” spiega Bricchi, “ma riteniamo che aderire a una fondazione locale che unisca il maggior numero possibile di Comuni sia la strada migliore. Questa fondazione agisce come una grande Cer locale. Attualmente, Fondazione Sinergia rappresenta il modello più grande in Italia e un esempio virtuoso di cooperazione.”

L’obiettivo è chiaro: unire competenze pubbliche e private per fornire energia pulita a chi ne ha maggiormente bisogno. Marco Donadoni, presidente di HServizi, afferma: “Fondazione Sinergia è un esempio da seguire: unisce enti pubblici, università, organizzazioni di volontariato e cittadini per fornire energia pulita e condivisa, in particolare a favore delle fasce più vulnerabili. Questo modello è replicabile in tutto il Paese, purché si disponga delle competenze adeguate.”

Una rete nazionale in fase di sviluppo

Brian & Partners è già al lavoro per espandere questo modello in diverse regioni italiane, inclusi Puglia, Emilia-Romagna, Abruzzo e Lazio. “Oltre a gestire le Cer,” sottolinea Bricchi, “siamo anche un’azienda ingegneristica che calcola parametri delle reti del gas. Tuttavia, vediamo nelle Cer una grande opportunità culturale e territoriale, prima ancora che tecnica.”

Infatti, le Cer rappresentano una visione che va oltre la semplice energia: esse incarnano un nuovo paradigma incentrato sulla partecipazione e sul ritorno della sovranità energetica alle comunità locali. “L’energia condivisa,” conclude Bricchi, “non è solo una questione tecnica; è un progetto culturale e territoriale. E noi siamo pronti a realizzarlo, insieme ai Comuni e alle persone.”

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