Ferranti (Ispra): Problemi degli impianti GPL nei centri abitati e sfide della manutenzione

05.07.2025 02:58
Ferranti (Ispra): Problemi degli impianti GPL nei centri abitati e sfide della manutenzione

Roma, 5 luglio 2025 – Fabio Ferranti, dirigente dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, ha dichiarato che l’esplosione a Roma ha riacceso il dibattito riguardo la presenza degli impianti a GPL nelle aree urbane. Si pongono interrogativi sulla loro sicurezza, considerati come ‘bombe’?.
“La presenza di punti di rifornimento nel cuore delle città rappresenta un problema. I momenti critici della gestione si verificano sia durante il rifornimento delle autocisterne sia nelle operazioni relative a stazioni di deposito e stoccaggio. Di norma, tali attività sono accompagnate da divieti per l’approvvigionamento di altri mezzi e per qualsiasi attività lavorativa nelle vicinanze. È importante considerare anche la gestione nei luoghi di lavoro; la pericolosità del GPL è legata alla possibilità di innesco, rendendo necessario il rispetto di rigorosi standard per tutto l’impianto elettrico e per le membrature dei serbatoi”, riporta Attuale.

Chi si occupa della vigilanza e dei controlli?

“I moderni impianti sono senza dubbio certificati. In passato, erano le strutture pubbliche a svolgere questa attività di controllo. Con l’introduzione della semplificazione e dell’autocertificazione, ora la vigilanza è in capo alle strutture territoriali, come ASL, Arpa e vigili del fuoco.”

Quali sono le classificazioni dei distributori di carburante?

“Quando si parla di stoccaggio, questi impianti non rientrano tra quelli definiti ad alto rischio di incidente secondo il decreto 105 del 2015. Tuttavia, si tratta di luoghi che presentano un rischio maggiore in caso di incendio, pertanto sono obbligati a rispettare tutte le normative tecniche relative alla prevenzione degli incendi. Per far parte della categoria ‘Seveso’, è essenziale che le soglie di stoccaggio superino determinate tonnellate; in questo contesto, ci troviamo a discutere di quantità ridotte, che possono raggiungere solo qualche migliaio di metri cubi.”

La manutenzione: un aspetto cruciale

“Le normative vigenti e i progressi tecnologici offrono un buon livello di affidabilità. La vera questione rimane la corretta manutenzione delle varie manichette e raccordi, che deve essere effettuata regolarmente. Questa responsabilità è a carico sia dei gestori degli stabilimenti che dei punti vendita e dei trasportatori. Durante le operazioni di manutenzione, l’area deve essere sgombra, assicurando che la messa a terra funzioni in modo ottimale, evitando così cariche elettrostatiche pericolose.”

In sintesi, il dibattito sulla sicurezza degli impianti a GPL nelle aree urbane è più attuale che mai, con esperti che richiamano l’attenzione sulla necessità di rigorosi controlli e manutenzioni per evitare incidenti devastanti.

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