«Un’ex candidata lascia Fratelli d’Italia: molestie e ipocrisia sui valori»

15.07.2025 12:15
«Un'ex candidata lascia Fratelli d’Italia: molestie e ipocrisia sui valori»

Elisabetta Fedegari ha citato motivazioni politiche e personali per giustificare la sua separazione da Fratelli d’Italia. Riguardo alle molestie subite, ha dichiarato: «Mi hanno trattata con distacco e disinteresse». Gli appelli aiuto sono stati ignorati, un destino comune per molte vittime, mentre le denunce sul comportamento inadeguato e le molestie sessuali di un suo compagno di partito continuavano senza sosta. Alla fine, per Elisabetta Fedegari, coinvolta nelle regionali lombarde e potenziale candidata a sindaco di Pavia per Fratelli d’Italia, l’unica opzione è stata l’addio. Ha spiegato che «la totale mancanza di supporto e di azioni concrete ha rappresentato una ferita profonda e una chiara indicazione della scarsa considerazione per il benessere e la dignità dei propri membri», riporta Attuale.

Le ragioni dell’addio: «Io mai valorizzata. E quando ho denunciato, mi hanno guardata con distacco»

Le motivazioni alla base di un abbandono così clamoroso sono molteplici, soprattutto considerando che Fedegari, alle ultime regionali, aveva superato la soglia delle 4.000 preferenze, diventando, almeno in teoria, una figura di spicco del centrodestra pavese. Da una parte, ha dichiarato la stessa Fedegari, c’è stata la «costante mancanza di valorizzazione della mia persona, nonostante i risultati evidenti ottenuti». Dall’altra, la frustrazione di sopportare delle ferite protette che non cicatrizzavano mai, risultando troppo profonde e mai adeguatamente curate. «Sin da subito ho informato Fratelli d’Italia su quanto mi stesse accadendo; purtroppo, la reazione è stata di indifferenza e disinteresse. Non avrei mai immaginato una simile risposta da un partito che si propone di difendere e tutelare questi valori», ha dichiarato la 44enne in un’intervista a Il Giorno. «Un partito fa quasi parte di una famiglia. Se una iscritta denunci un problema, non pensavo che venisse sminuito e considerato con poca attenzione da coloro che si professano come difensori di tali valori».

L’indagine Clean 1 e la «solitudine» di Fedegari di fronte alle accuse

Alla sordità di fronte alle denunce si aggiunge la «totale mancanza di solidarietà e garantismo» che Fedegari ha avvertito. Il riferimento è all’inchiesta Clean 1, che vede la ex consigliera d’amministrazione di Asm indagata per peculato, accusata di aver mascherato un presunto contributo a favore della sua campagna elettorale come finanziamento per un video istituzionale dell’ente. «L’assenza di qualsiasi tipo di supporto o vicinanza umana e politica dai rappresentanti locali e non solo, in un momento di difficoltà personale, ha acuito il mio senso di isolamento e la mia sfiducia nei valori che il partito sostiene di rappresentare». Una formazione politica che Fedegari, dopo aver vissuto dall’interno le dinamiche interne, ora definisce come «caratterizzata da una non inclusione e dalla mancata valorizzazione di chi porta risultati concreti». Secondo la 44enne, tale approccio potrebbe condurre direttamente al fallimento politico, «sempre che a qualcuno possa interessare».

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