Urbanistica: discussione tra Giancarlo Tancredi e il suo avvocato sui dimissioni e la strategia di interrogatorio

19.07.2025 19:05
Urbanistica: discussione tra Giancarlo Tancredi e il suo avvocato sui dimissioni e la strategia di interrogatorio

Milano, 19 Luglio 2025 – Giancarlo Tancredi si trova a dover prendere decisioni cruciali riguardo alle sue strategie politiche e alle tattiche difensive contro le accuse mosse dalla Procura, nell’ambito dell’inchiesta urbanistica a Milano., riporta Attuale.

Domani incontro tra Tancredi e il suo avvocato

Secondo le ultime informazioni, Giancarlo Tancredi e il suo avvocato si vedranno domani sera per discutere della strategia difensiva da adottare prima del gip il 23 luglio, in risposta alle accuse di corruzione, falso e induzione indebita. L’incontro servirà anche per rivelare la scelta politica che Tancredi intende perseguire.

Possibili dimissioni a partire da lunedì?

La possibilità di un passo indietro da parte di Tancredi sembra già delineata; recentemente avrebbe manifestato al sindaco Sala l’intenzione di dimettersi. La decisione dovrebbe essere ufficializzata lunedì, in concomitanza con la sua discussione in Consiglio comunale. L’appuntamento di domani con il suo difensore, inizialmente previsto per oggi, si concentrerà sulla necessità di giungere a una decisione conclusiva entro lunedì, oltre a rivedere le accuse formulate dalla Procura.

Interrogatorio preliminare

Tancredi, che potrebbe affrontare la pena dei domiciliari, rifiuterà le imputazioni che gli vengono contestate nell’interrogatorio davanti al gip Mattia Fiorentini. Durante gli interrogatori preliminari di mercoledì, anche gli altri cinque indagati – tra cui l’immobiliarista Manfredi Catella (per il quale sono stati chiesti i domiciliari), e gli ex membri della Commissione paesaggio, Giuseppe Marinoni e Alessandro Scandurra, insieme all’imprenditore Andrea Bezziccheri e al manager Federico Pella di J+S – potrebbero optare per difendersi e rilasciare dichiarazioni.

Critiche dalla Camera penale

“Siamo di fronte a un nuovo cortocircuito, in cui notizie riservate diventano di dominio pubblico, mentre gli indagati apprendo delle loro posizioni non attraverso i canali ufficiali previsti dal codice di procedura penale, ma tramite annunci pubblici”. Questa è la posizione espressa dalla Camera penale di Milano riguardo all’inchiesta urbanistica. Gli avvocati difensori sottolineano come, secondo la stampa, il sindaco avrebbe appreso della sua indagine tramite articoli giornalistici, senza ricevere alcuna comunicazione formale.

La situazione giudiziaria, che coinvolge soggetti noti e suscita forte clamore mediatico, sembra spesso bypassare il rispetto delle procedure e delle garanzie legali, portando alla diffusione di informazioni nelle mani dei media prima che siano note agli indagati stessi.

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