Il Pd con Sala, oggi il giorno decisivo: i dem vedono un’opportunità per ripartire, Tancredi pronto a far un passo indietro

21.07.2025 00:35
Il Pd con Sala, oggi il giorno decisivo: i dem vedono un’opportunità per ripartire, Tancredi pronto a far un passo indietro

Milano – “Il tempo volge al bello”, ha commentato con una certa riservatezza un sostenitore del sindaco, suggerendo che l’accordo tra il sindaco di Milano, Beppe Sala, e i dirigenti del Pd del capoluogo lombardo sia stato sancito durante una riunione svoltasi ieri sera a casa del sindaco. Vi hanno partecipato il segretario metropolitano Alessandro Capelli, l’omologa regionale Silvia Roggiani, e il capogruppo in Consiglio comunale Beatrice Uguccioni. Questo è stato un confronto di due ore. Un momento cruciale per decidere proseguire o meno il mandato alla luce delle inchieste sull’urbanistica che coinvolgono lo stesso Sala. Oggi il primo cittadino, che ha scelto di non rilasciare dichiarazioni ieri, deporrà in aula durante il Consiglio Comunale, sostenuto dalla stessa delegazione.

“Un incontro costruttivo”, ha dichiarato Capelli. “Abbiamo riaffermato il nostro supporto e la nostra assistenza al sindaco, sottolineando l’urgenza di segni di cambiamento in risposta alle nuove esigenze della città. Questa potrebbe essere un’opportunità per ripartire, mantenendo un dialogo stretto con la popolazione e dando priorità alle sfide più urgenti che Milano deve affrontare: diritto all’abitazione, pianificazione urbanistica, accessibilità, giustizia e una città giusta”. Cinque punti sono stati discussi in incontri precedenti, tra cui le garanzie richieste da Sala per continuare il suo mandato. Tra i progetti, primo posto l’operazione San Siro, seguita dalla Beic, il progetto della Biblioteca europea, il potenziamento delle vasche di laminazione contro le inondazioni del Seveso, la trasformazione di piazzale Loreto, e il nuovo Museo della Resistenza. Tematiche che il sindaco tratterà nel suo intervento di oggi.

Nel frattempo, riguarda il Meazza, sembra che il compromesso raggiunto sia “più saldo”: la delibera sulla vendita dello stadio e delle aree circostanti a Inter e Milan non sarà presentata in Giunta comunale, né oggi, come inizialmente previsto, né a fine mese; si riparlerà a settembre. In aggiunta: sembra inevitabile il ritiro dall’incarico dell’assessore alla Rigenerazione Urbana Giancarlo Tancredi, che ha gestito i principali progetti urbanistici recenti. La lettera di dimissioni è già pronta e si deciderà su un eventuale rimpasto della giunta. La Procura ha richiesto per lui gli arresti domiciliari; mercoledì si terrà l’interrogatorio di garanzia per chiarire la sua posizione.

Anche per Manfredi Catella, fondatore e ceo di Coima, sono stati richiesti gli arresti domiciliari. I suoi legali stanno elaborando la strategia difensiva e, in una comunicazione agli stakeholder, hanno espresso l’intento di “produrre una memoria esaustiva con tutte le prove documentali oggettive per confutare le affermazioni della Procura”.

In aggiunta, professionisti del settore hanno inviato al sindaco una lettera sull’urbanistica dell’area metropolitana milanese firmata da architetti come Lorenzo Degli Esposti, Giorgio Goggi e Gianni Biondillo. Essi sostengono che l’attuale giunta potrebbe, se veramente intenzionata, sistemare la situazione critica dell’urbanistica milanese. Auspicano che si possa cogliere questa opportunità per rivedere l’attuale Piano di Governo del Territorio, riconoscendo che la pianificazione della città di Milano deve abbracciare anche la dimensione metropolitana, coinvolgendo l’intera Città Metropolitana e la parte congesta della Provincia di Monza e Brianza, per una popolazione di circa 4 milioni di abitanti.

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