San Siro, incertezze dopo l’inchiesta urbanistica: cessione a Inter e Milan a rischio

01.08.2025 02:55
San Siro, incertezze dopo l'inchiesta urbanistica: cessione a Inter e Milan a rischio

La situazione dello stadio di San Siro in un contesto di incertezze politiche

Milano – Luigi Corbani, presidente del Comitato SìMeazza, ha ricordato con una certa ironia che lo scorso 11 novembre, durante una seduta del Consiglio comunale, Giancarlo Tancredi ha illustrato come si fosse giunti alla stima di 197 milioni di euro per lo stadio di San Siro e l’area circostante. Questa valutazione, realizzata dall’Agenzia delle Entrate, è stata successivamente confermata da accademici della Bocconi e del Politecnico. È interessante notare che a prendere la parola, dopo il sindaco Giuseppe Sala, è stato proprio l’ex assessore alla Rigenerazione urbana, il quale ha rassegnato le dimissioni il 21 luglio scorso a causa di azioni legali intentate contro di lui dalla Procura di Milano. Ieri, il Giudice delle indagini preliminari ha giudicato fondate tali accuse, tanto da ordinare gli arresti domiciliari per Tancredi, riporta Attuale.

Il coinvolgimento diretto di Tancredi in tutta la questione legata a San Siro, avendo ricoperto un ruolo nella Giunta con responsabilità sull’Urbanistica, avrà ripercussioni significative sulla trattativa in corso tra il Comune e i club Milan e Inter. Questi ultimi sono intenzionati ad acquistare il Meazza e la sua area limitrofa per realizzare un nuovo stadio accanto a questo storico impianto, che sarebbe in gran parte demolito e successivamente ristrutturato. La situazione è incerta, ma certamente gli arresti domiciliari dell’ex assessore complicano ulteriormente le negoziazioni e l’iter per l’approvazione della delibera relativa alla cessione di San Siro sia in Giunta sia al Consiglio comunale. Palazzo Marino aveva programmato un’approvazione rapida, sperando di completare il processo prima del termine del 10 novembre, data in cui potrebbe entrare in vigore un vincolo della Sovrintendenza. La ricerca di una rapida conclusione è fallita a causa degli sviluppi legali sull’urbanistica a Milano.

L’inchiesta, con particolare riferimento al caso Pirellino, ha avuto inizio il 16 luglio scorso e ha portato a un rinvio dell’approvazione della delibera su San Siro, a causa delle pressioni del Partito Democratico. Tuttavia, i recenti arresti domiciliari di Tancredi hanno ulteriormente aggravato la situazione. Ora ci si domanda se la delibera relativa a San Siro potrà essere approvata dalla Giunta e discussa in Consiglio comunale. Il dubbio è più che legittimo. Il consigliere comunale di Forza Italia, Alessandro De Chirico, ha avvertito che “le informazioni non ufficiali dei procuratori riguardo all’intera questione stadio non promettono nulla di buono”. I pm, recentemente, hanno fatto riferimento a ulteriori sviluppi sul caso San Siro, sollevando interrogativi riguardo a possibili implicazioni legali sulla trattativa in corso tra il Comune e i club. Nel frattempo, il centrosinistra deve verificare se ha i voti necessari per approvare la cessione del Meazza autonomamente. FdI, Lega e Forza Italia, infatti, hanno già comunicato che non supporteranno la coalizione progressista se la maggioranza dovesse vacillare.

Un ulteriore interrogativo emerge: le indagini della magistratura rischiano di compromettere le Olimpiadi del 2026? Attualmente, non sembra. Infatti, lo stadio Meazza sarà sicuramente operativo il prossimo 6 febbraio, giornata in cui ospiterà la cerimonia d’apertura dei Giochi. Inoltre, il Villaggio olimpico nello Scalo Romana è quasi concluso, con i sei edifici destinati ad accogliere gli atleti in fase di rifinitura. Tuttavia, è interessante notare che la realizzazione di queste strutture è stata curata da Coima di Manfredi Catella, lo stesso imprenditore recentemente sottoposto agli arresti domiciliari a causa del caso Pirellino.

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