El Salvador abolisce i limiti del mandato presidenziale

01.08.2025 07:35
El Salvador abolisce i limiti del mandato presidenziale

Riforma Costituzionale in El Salvador: Mandati Presidenziali Illimitati

Giovedì il parlamento di El Salvador, situato nell’America centrale, ha approvato una riforma costituzionale che rimuove le limitazioni sui mandati presidenziali, riporta Attuale. Questa iniziativa è stata proposta dal partito conservatore e populista Nuevas Ideas, guidato dal presidente Nayib Bukele, il quale ora potrà concorrere per un numero illimitato di mandati. Inoltre, la riforma prevede un’estensione della durata del mandato presidenziale da 5 a 6 anni, l’eliminazione del ballottaggio e la riduzione di due anni dell’attuale mandato di Bukele, che terminerà nel 2027. Questo cambiamento mira a sincronizzare le elezioni presidenziali e parlamentari. A febbraio 2024, Bukele aveva ottenuto una vittoria schiacciante alle elezioni, nonostante la Costituzione gli impedisse di candidarsi per un secondo mandato.

Le ripercussioni di questa decisione sono significative. L’abolizione dei limiti ai mandati presidenziali suscita dibattiti accesi, sollevando interrogativi sulla democrazia e il rispetto delle istituzioni in El Salvador. Alcuni analisti sostengono che tale cambiamento possa favorire la concentrazione del potere nelle mani di Bukele, potenzialmente minando il sistema democratico.

Inoltre, questa riforma non è isolata, ma si inserisce in un contesto più ampio di trasformazioni politiche nella regione. Altri paesi dell’America Latina hanno visto emergere movimenti simili, dove i leader cercano di consolidare la loro potenza attraverso modifiche legislative. La questione di come queste riforme influenzino la governance e la stabilità sociale diventa quindi cruciale.

L’operato di Bukele è stato caratterizzato da politiche controverse e decisioni audaci, inclusa la sua posizione decisa contro la criminalità e l’adozione del Bitcoin come valuta legale. Queste strategie hanno guadagnato a Bukele una base di sostenitori dedicati, ma anche critiche da parte di esperti e oppositori, che temono un deterioramento delle libertà civili e dei diritti umani.

In conclusione, la recente approvazione della riforma costituzionale da parte del parlamento salvadoregno apre a scenari incerti e potenzialmente pericolosi per il futuro politico del paese e della sua democrazia. La possibilità che Bukele si candidi indefinitamente solleva timori di autoritarismo e di un possibile allontanamento dalle norme democratiche che caratterizzano una società aperta e pluralista.

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