Visita del Vice Ministro Cirielli nel Corno d’Africa: cooperazione con l’Etiopia e piano d’azione per l’Eritrea

01.08.2025 11:56
Visita del Vice Ministro Cirielli nel Corno d’Africa: cooperazione con l’Etiopia e piano d’azione per l’Eritrea

Visita di Edmondo Cirielli in Etiopia e Eritrea

ROMA – Si è conclusa una visita di quattro giorni in Etiopia e Eritrea del vice ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli, riporta Attuale.

Durante la sua permanenza ad Addis Abeba, Cirielli ha partecipato alla delegazione guidata dal presidente del Consiglio Meloni al Summit delle Nazioni Unite sui Sistemi Alimentari (UNFSS +4), co-organizzato da Italia ed Etiopia. La sua partecipazione si è concretizzata in un intervento come relatore principale al panel dedicato alla presentazione del rapporto ONU sullo Stato della Sicurezza Alimentare e Nutrizione nel Mondo.

In aggiunta, il vice ministro ha preso parte a colloqui con le autorità etiopiche e ha siglato una nuova Dichiarazione Congiunta tra Italia ed Etiopia, relativa al Piano di Cooperazione allo Sviluppo per il triennio 2026/2028. Questo piano prevede un impegno finanziario da parte italiana che ammonta a 250 milioni, suddivisi in 210 milioni a credito d’aiuto e 40 milioni a fondo perduto.

Successivamente, Cirielli ha avuto un incontro bilaterale con il ministro di Stato etiope Hadera Abera Admassu, consolidando ulteriormente le relazioni tra i due paesi.

La parte finale della visita ha visto Cirielli recarsi in Eritrea, accompagnato dal ministro Lollobrigida. Ad Asmara, la delegazione italiana è stata accolta dal presidente Isaias Afewerki, dal consigliere per gli Affari Economici Hagos Gebrehiwet, dal ministro del Commercio Nasredin Bekit e dal ministro degli Esteri Osman Sahel.

Nel corso della visita, che includeva una tappa nella città costiera di Massaua per un incontro con il ministro delle Risorse Marine Arefaine Berhe, Cirielli ha firmato un Piano di Azione sulla Cooperazione Bilaterale tra Italia ed Eritrea. Questo piano è considerato un passo significativo verso un graduale rilancio delle relazioni tra i due Paesi.

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