DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
NEW YORK – «Sto dialogando con i leader europei e parlerò con Zelensky, raccoglierò le opinioni di tutti e arriverò ben preparato. E vedremo come si evolverà la situazione», ha dichiarato ieri Donald Trump durante una conferenza stampa, in previsione del suo incontro con Vladimir Putin, riporta Attuale. «Abbiamo avuto ampie conversazioni, sono leader di grande valore… Uno di loro mi ha riferito che si sente sopraffatto tentando di risolvere la crisi ucraina: sono stanchi, desiderano tornare a investire nei loro Paesi. Il mio legame con l’Unione Europea è eccellente… Dipendono da me, la situazione non sarebbe mai stata risolta sotto il precedente presidente.
Trump ha indicato che l’incontro in Alaska è diretto a «valutare» quali siano le intenzioni del leader russo e se ci siano possibilità per un accordo di pace. «Parlerò con Vladimir Putin, gli dirò: “Devi porre fine a questa guerra”, non mi lascerà ingannare». Il presidente americano ha reiterato di pensare che Putin desideri terminare il conflitto, ma ha sottolineato che in passato lo ha «deluso». Pertanto, ha accennato alla possibilità di abbandonare i negoziati se dovesse rendersi conto che una risoluzione è impossibile: è convinto di coglierlo «dopo due minuti di colloquio… perché è ciò che faccio».
Trump ha inoltre affermato che subito dopo il dialogo con Putin, «mentre esco dalla sala», contatterà prima Zelensky e successivamente i leader europei. Se l’incontro sarà proficuo, prevede che potrà condurre a un cessate il fuoco, «immediatamenteo molto rapidamente», ma ha precisato: «La finalizzazione dell’accordo non spetta a me». Ha aggiunto che solo Putin e Zelensky possono concludere il trattato di pace, il quale potrebbe implicare uno scambio di territori tra i due Paesi. Il suo fine è «riunire entrambi in una stanza, con o senza la mia presenza». Se invece l’incontro avrà esiti negativi «potrei allontanarmi e dire: “Buona fortuna”, e sarà la fine. Potrei conclude che non ci sarà soluzione» . In tal caso, potrei contattare Zelensky per dirgli «”Buona fortuna, continua a lottare”. Oppure potrei dirgli che possiamo procedere con un accordo».
Un giornalista ha chiesto ieri a Trump se abbia invitato Zelensky in Alaska. «Non era incluso — ha risposto il presidente americano —. Direi che potrebbe partecipare, ma è stata coinvolto in molti eventi. È in carica da tre anni e mezzo e nulla è cambiato». Anche il cancelliere tedesco Merz, durante una telefonata domenicale, gli avrebbe proposto di invitare Zelensky, ma Trump avrebbe ribattuto che in questa fase iniziale la partecipazione del leader ucraino potrebbe ostacolare gli sforzi per la pace, secondo fonti del Wall Street Journal.
In un lapsus ieri Trump ha affermato di recarsi in Russia per il summit, ma ha successivamente chiarito che considera «molto rispettoso» che Putin abbia accettato di venire «nel nostro Paese» anziché nel suo o in una nazione terza. Ha espresso di avere «un ottimo rapporto» con Putin, pur non essendo lui «un alleato della Russia» (ha ricordato di aver bloccato il gasdotto Nord Stream 2 e di aver fornito i Javelin agli ucraini). Ha dichiarato di andare «d’accordo» anche con Zelensky, ma si è detto «perturbato dalla sua affermazione di aver bisogno dell’approvazione costituzionale per uno scambio di territori». Ha aggiunto che la situazione è ulteriormente complicata dal fatto che i russi hanno occupato molte aree di valore («con vista oceano»), ma ha assicurato: «Ci impegneremo per recuperare alcuni territori».
Le dichiarazioni del presidente americano giungono dopo che alcuni alleati, preoccupati che Trump possa raggiungere un accordo con Putin senza considerare gli ucraini e gli europei, lo hanno invitato a partecipare a un summit virtuale mercoledì 13 agosto alle 15 (ora italiana), su iniziativa di Merz. I partecipanti comprenderanno i leader di Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia, Polonia, Finlandia, NATO e UE, insieme a Zelensky. Il premier polacco Donald Tusk ha affermato di nutrire «molte paure e grandi speranze», enfatizzando la «tattica di imprevedibilità spesso adottata da Trump». L’obiettivo del summit virtuale è di chiarire le «linee rosse» dell’Europa e di Kiev: il cessate il fuoco deve costituire il primo passo, seguito da scambi territoriali reciproci sulla base delle attuali linee del fronte; inoltre, devono essere garantite sicurezze a lungo termine per l’Ucraina. Il segretario della NATO Mark Rutte ha dichiarato alla tv CBS che le conquiste russe non dovrebbero essere legalmente riconosciute e le discussioni dovranno affrontare «la situazione fattuale in cui attualmente controllano parte dei territori ucraini». L’alto rappresentante per la politica estera dell’UE, Kaja Kallas, ha annunciato di appoggiare l’iniziativa americana, ma ha anche specificato che l’Unione sta preparando sanzioni. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sostenuto gli sforzi di Trump nella ricerca di un accordo complesso.