Trump: “No a truppe Usa in Ucraina”. Ipotesi di trilaterale a Budapest con Putin e Zelensky

20.08.2025 02:05
Trump: "No a truppe Usa in Ucraina". Ipotesi di trilaterale a Budapest con Putin e Zelensky

DALLA NOSTRA INVIATA
WASHINGTON – Donald Trump ha confermato che non invierà soldati americani per garantire la sicurezza dell’Ucraina nel contesto delle trattative per porre fine al conflitto con la Russia. «Ve lo assicuro. E sono il presidente», ha dichiarato in un’intervista a Fox News. Gli Stati Uniti si limiteranno a un ruolo di «coordinamento». Tuttavia, Trump non ha escluso l’eventualità di un «supporto aereo» americano: «Quando parliamo di sicurezza, loro (gli europei, ndr) sono pronti a mettere truppe sul terreno, noi possiamo aiutarli in alcuni ambiti – probabilmente a livello aereo, poiché nessuno ha le capacità che possediamo». Il portavoce di Trump, Karoline Leavitt, ha descritto il supporto aereo come una «opzione». Gli esperti avvertono che tale supporto potrebbe includere l’invio di ulteriori sistemi di difesa aerea a Kiev o un coinvolgimento più attivo degli Stati Uniti, tra cui l’utilizzo di caccia per far rispettare una no-fly zone. La Casa Bianca sta interpretando attentamente queste dinamiche, riporta Attuale.

Parallelamente, le diplomazie sono al lavoro per identificare la sede di un possibile incontro bilaterale tra Putin e Zelensky, come annunciato da Trump. Zelensky ha manifestato la sua disponibilità a «qualunque formato per l’incontro», mentre Putin avrebbe espresso la preferenza per un incontro diretto prima di affrontare un trilaterale. Secondo Politico, la Casa Bianca sta valutando l’Ungheria come sede favorìta per il trilaterale.

L’Europa

Dall’Europa arriva un chiaro messaggio: le garanzie di sicurezza per l’Ucraina devono essere «solidali», come sottolineato dal presidente francese Emmanuel Macron e ribadito dall’Alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas. Macron e il premier britannico Kier Starmer hanno espresso la necessità di inviare un contingente militare in Ucraina. Anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz non esclude la sua partecipazione. La presidente del consiglio Giorgia Meloni resta contraria, ma tutti gli europei concordano sull’importanza della collaborazione con gli Stati Uniti. Ieri si è svolta una riunione virtuale della «Coalizione dei volenterosi», un gruppo di circa trenta paesi a sostegno della resistenza ucraina. Macron e Starmer hanno riferito sui risultati del vertice a Washington. Gli europèi sono alla ricerca di ulteriori stati disposti a inviare soldati in Ucraina. L’Australia ha confermato la disponibilità, ma rimane da vedere se questa possibilità si concretizzerà.

Visto dalla Casa Bianca

La portavoce Leavitt ha definito il vertice di ieri una vittoria: Trump ha «ripristinato il prestigio americano come leader indiscusso del mondo libero. Non sfugga a nessuno che i leader mondiali siano venuti a Washington a chiedere aiuto». Trump «si aspetta» un incontro bilaterale tra Putin e Zelensky, ha aggiunto Leavitt. In una recente apparizione in tv, Trump ha affermato che la disponibilità dei due leader a incontrarsi dimostra che «vanno d’accordo più di quanto pensassi», nonostante il Cremlino non abbia confermato tale incontro, con il ministro degli Esteri Sergei Lavrov che ha dichiarato che ogni contatto tra capi di Stato richiede una preparazione approfondita.

La sede del bilaterale

Macron ha proposto Ginevra come sede dell’incontro, un suggerimento che ha trovato sostegno anche da parte del ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani. Il ministro degli Esteri svizzero Ignazio Cassis ha fatto sapere che si sta esplorando un piano per garantire l’immunità a Putin, attualmente ricercato dalla Corte penale internazionale dell’Aja, riconosciuta dalla Svizzera. Tuttavia, Mosca è contraria a questo suggerimento: recentemente, la Svizzera ha anche inviato armi all’Ucraina. Si stanno pertanto valutando alternative; anche la proposta del presidente turco Recep Tayyip Erdogan di svolgere l’incontro a Istanbul sta guadagnando attenzione. Altre possibilità includono l’Arabia Saudita o gli Emirati Arabi Uniti. Zelensky ha, tuttavia, rifiutato quella che appare una provocazione da parte di Putin, dichiarando di non avere interesse a recarsi a Mosca. Nel frattempo, la portavoce della Casa Bianca ha annunciato che Trump ha annullato le vacanze in programma presso il suo golf club di Bedminster, nel New Jersey.

1 Comment

  1. Non posso credere che Trump non voglia mandare soldati in Ucraina, ma allo stesso tempo parla di supporto aereo. Sembra che i leader europei siano più pronti a intervenire. È davvero una situazione incredibile, dobbiamo lavorare insieme per trovare una soluzione pacifica! Ma che strano paese…

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