Missione congiunta in Mauritania: focus sulla cooperazione e sviluppo
Il vice ministro degli Affari Esteri, Edmondo Cirielli, ha concluso una missione congiunta a Nouakchott, in Mauritania, insieme al ministro della Salute, Orazio Schillaci, per rafforzare i legami tra l’Italia e il paese africano, riporta Attuale.
In seguito alla recente visita dei ministri degli Esteri Tajani e dell’Interno Piantedosi, la Mauritania si conferma un partner regionale chiave per l’Italia e l’Unione Europea. Il paese è stato selezionato come uno dei nuovi Paesi prioritari per la Cooperazione allo sviluppo italiana e dal 2025 figura tra i Paesi focus del Piano Mattei, grazie al suo ruolo strategico nella stabilità regionale e nella gestione dei flussi migratori.
Il portafoglio della Cooperazione italiana in Mauritania include iniziative bilaterali attive per circa 21,5 milioni di euro, cifra che supera i 25,8 milioni considerando i programmi regionali. Gli interventi si focalizzano su temi quali sicurezza alimentare, resilienza climatica, sviluppo rurale, sanità e gestione delle risorse naturali.
Durante la visita, la delegazione italiana è stata ricevuta dal presidente della Repubblica Mohamed Ould Cheikh Ghazouani, dal ministro degli Esteri Mohamed Salem Ould Merzoug e dal ministro della Salute Tiam Tijani. Incontri proficui hanno permesso di discutere nuove possibili iniziative nei settori economici e della cooperazione allo sviluppo.
In particolare, il rafforzamento del sistema sanitario mauritano rappresenta uno degli ambiti più cruciali della cooperazione italiana. Un esempio concreto di questa collaborazione è dato dai legami tra l’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, l’Istituto per la Cooperazione Universitaria (ICU) e il Centre National de Cardiologie (CNC) di Nouakchott, che costituiscono il fulcro dell’azione italiana nel settore.