Fratelli gemelli di 23 anni muoiono folgorati mentre tentano di recuperare un piccione a Magione

22.04.2026 11:35
Fratelli gemelli di 23 anni muoiono folgorati mentre tentano di recuperare un piccione a Magione

Perugia, 22 aprile 2026 – Due fratelli gemelli di appena 23 anni, Francesco e Giacomo Fierloni, sono morti ieri sera, martedì 21 aprile, folgorati da una scarica elettrica. Il tragico incidente è avvenuto intorno alle 23 in località La Goga, nel comune di Magione, riporta Attuale.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri del comando provinciale di Perugia, i due giovani erano usciti da casa in auto intorno alle 20, affermando di voler rimuovere alcuni volatili, forse piccioni, da un capanno nei pressi del quale si trova un traliccio. I due avevano un lungo tubo di carbonio e alluminio con cui potrebbero aver urtato i cavi elettrici, morendo poi folgorati.

I due giovani sono deceduti sul colpo, nonostante i soccorsi del personale sanitario del 118. A trovarli, intorno a mezzanotte, sono stati il padre, un loro fratello e uno zio. La zona in cui è avvenuto l’incidente è un’area boschiva difficile da raggiungere.

Il racconto del sindaco

Il sindaco di Magione, Massimo Lagetti, che conosceva bene i due gemelli, ha raccontato che i ragazzi stavano allenando dei piccioni da riporto. Probabilmente uno di questi volatili è finito sul palo della media tensione e loro avrebbero cercato di farlo scendere, aiutandosi con un tubo metallico. A compiere questa operazione sarebbe stato uno dei due gemelli, rimasto folgorato per primo. L’altro potrebbe essere morto nel tentativo di soccorrerlo. Entrambi lavoravano nella ditta di termo-idraulica di famiglia. «Siamo scioccati per quanto successo – ha detto il sindaco – è qualcosa di inimmaginabile. Erano due ragazzi spettacolari, lavoravano con grande impegno, sempre gentilissimi. È una tragedia difficile da accettare».

I soccorsi

L’allerta è scattata immediatamente, portando sul posto due equipaggi del 118 e una squadra dei vigili del fuoco. Gli operatori hanno tentato a lungo manovre di rianimazione cardiopolmonare nel disperato tentativo di salvare i due ragazzi, ma l’intensità della scarica si è rivelata fatale. I medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso.

Le operazioni di recupero sono state complesse: i corpi giacevano in un’area impervia, non raggiungibile dai normali mezzi di soccorso. I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare diverse ore per mettere in sicurezza la zona e consegnare le salme al personale necroforo.

Le indagini

Sul luogo dell’incidente, i rilievi dei militari dell’Arma sono stati avviati per ricostruire con esattezza ogni istante della tragedia.

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